27 Maggio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 16/05/2012, 00.00

    SIRIA

    Siria, non è guerra contro i cristiani, ma fra alawiti e sunniti



    Fonti di AsiaNews criticano la strumentalizzazione degli attacchi contro i cristiani avvenuti in questi giorni. Essi sono frutto della guerra e non di una persecuzione pianificata. A tutt'oggi nessuna chiesa è stata bersaglio di attacchi mirati da parte degli estremisti islamici o del regime.

    Damasco (AsiaNews) - "In Siria è prematuro parlare di odio religioso contro i cristiani. In un anno di conflitto gli estremisti islamici non hanno attaccato nemmeno una chiesa". Lo affermano fonti di AsiaNews in Siria, che correggono le notizie di attacchi mirati contro i cristiani pubblicate in questi giorni dai media occidentali. Le fonti spiegano che "l'aggressione contro p.  padre George Louis, parroco della chiesa greco cattolica di San Michele di Qara e la cacciata delle famiglie dal villaggio di Al Borj Al Qastal, sono fatti molto gravi. Tuttavia sono frutto del clima di guerra, violenza e assenza di legge di cui è vittima il Paese. A tutt'oggi  le relazioni fra cristiani e musulmani sono uno dei pochi aspetti positivi in un clima di violenza efferata".

    Lo scorso 11 maggio a Qara alcuni uomini armati hanno aggredito p. George Luis  nella sua abitazione, per estorcergli del denaro. Essi hanno colpito il religioso fino a tramortirlo e lo hanno legato e imbavagliato per evitare che desse l'allarme. Solo dopo diverse ore p. George è riuscito a chiamare uno dei suoi parrocchiani per chiedere aiuto. Lo stesso giorno ad al-Borj al- Qastal, i miliziani del Free Syrian Army avrebbero cacciato 10 famiglie cristiane e occupato le loro abitazioni. Finora è ancora incerto se essi siano stati espulsi o abbiano abbandonato le abitazioni di propria volontà. Un situazione simile si è verificata a Homs a fine marzo. I media occidentali hanno riportato la cacciata di oltre 50mila cristiani dalla città in mano ai ribelli islamici, ma la notizia è stata smentita dalla locale comunità dei gesuiti, che hanno invece parlato di un esilio volontario per sfuggire alle violenze.

    "Diversi giornali italiani e internazionali - continua la fonte - hanno bollato i fatti di questi giorni come un atto di persecuzione nei confronti dei cristiani, ma non considerano che, a parte la capitale e poche altre città, tutta la Siria è ormai una sorta di terra senza legge, infestata da criminali senza scrupoli che colpiscono chiunque si trovi indifeso. E in questo periodo la maggior parte della popolazione, cristiana e musulmana è in balia di queste bande. Per evitare reazioni violente che potrebbero essere strumentalizzate dai gruppi ribelli più radicali, l'esercito e la polizia siriana non intervengono".

    In oltre un anno di conflitto, i cristiani siriani hanno subito pochi attacchi a carattere persecutorio, simili a quelli condotti dagli islamisti in Iraq e in Egitto. E ciò nonostante la presenza di estremisti islamici, anche stranieri, sul territorio. Le fonti spiegano che il vero scontro religioso è fra alawiti e sunniti, come dimostrano i recenti fatti avvenuti a Tripoli, nel nord Libano.

    "Ai posti di blocco - raccontano - sia i ribelli che l'esercito regolare trattano con rispetto la minoranza cristiana. Una loro persecuzione getterebbe discredito sul regime di Assad che ha fatto della tolleranza religiosa uno dei baluardi del suo governo. Ciò vale anche per i ribelli che cercano l'appoggio degli Stati occidentali". Le fonti notano che in un anno di guerra civile nessuna chiesa è stata bersaglio di attacchi da parte degli estremisti islamici o del regime. Finora gli islamisti hanno espresso solo minacce verbali accusando le minoranze di appoggiare il regime. Tuttavia, molti cristiani sostengono la visione dei ribelli e nel 2011 hanno partecipato  insieme ai musulmani alle manifestazioni contro Assad. 

    A tutt'oggi, gli unici danni ai luoghi di culto sono frutto di bombardamenti e scontri fra esercito e miliziani e non di attacchi mirati. Per le fonti, in questo clima di caos e violenza, chiunque potrebbe attaccare un monastero, un convento, una chiesa o un religioso senza essere punito. "Situazioni ben peggiori - affermano - si registrano in Iraq, Turchia, Egitto e anche in Giordania, dove si assiste a uno strisciante sentimento anticristiano radicato nella società e spesso fomentato dalle stesse istituzioni". (S.C.)

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    29/05/2012 SIRIA – ONU
    Damasco, Annan incontra Assad per salvare il piano di pace
    Sul faccia a faccia pesa ancora il “massacro” dei giorni scorsi a Houla. Il diplomatico ha definito “ripugnante” la strage e chiede la fine delle violenze. Il Consiglio di sicurezza Onu ha condannato Damasco per l’uso di armi pesanti. Ma il governo siriano punta il dito contro ribelli e combattenti. L'appello della Santa Sede alla "cessazione di ogni forma di violenza", rivolto a tutte le parti interessati e alla comunità internazionale.

    29/05/2012 SIRIA
    Stati Uniti, Europa e Australia cacciano i diplomatici siriani
    La decisione è una risposta al massacro di Houla costato la vita a 108 persone. Lo scopo è delegittimare il regime degli Assad e porre fine al piano di pace di Kofi Annan.

    16/05/2013 SIRIA - ONU
    Con una risoluzione non vincolante l'Onu condanna Assad e sostiene i ribelli
    Il testo è passato con 107 voti favorevoli. In aumento le astensioni. Russia e Cina bocciano la risoluzione. Per Mosca essa non aiuta i tentativi di riconciliazione fra ribelli e regime. Approvato l'aiuto economico a Turchia, Libano e Giordania per gestire l'emergenza profughi.

    28/05/2012 SIRIA
    Nunzio apostolico: contro il massacro di innocenti, non basta la condanna dell'Onu
    Le Nazioni unite hanno condannato troppo tardi la barbara uccisione di bambini in corso da gennaio. Il massacro di 108 persone fra cui 49 fanciulli è solo l'ultimo di una lunga serie. Mons. Zenari invita l'Onu a sostenere le iniziative di pace che stanno promuovendo ad Homs i leader religiosi alawiti, sunniti, cattolici e ortodossi.

    02/09/2013 SIRIA
    Siria, la guerra civile continuerà anche dopo la caduta di Assad
    L'islamologo Francesco Zannini spiega ad AsiaNews le conseguenze dell'imminente attacco Usa alla Siria. Senza un piano strategico, i conflitti fra gruppi religiosi ed etnici potrebbero esplodere in qualsiasi momento. Turchia, Giordania e Israele appoggiano Obama, ma temono una guerra nei loro confini.



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: Il 24 maggio, uniti ai fedeli in Cina nella festa della Madonna di Sheshan



    Al Regina Caeli papa Francesco ricorda la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, instaurata da Benedetto XVI. I fedeli cinesi devono dare il “personale contributo per la comunione tra i credenti e per l’armonia dell’intera società”. Il Simposio di AsiaNews sulla Chiesa in Cina.  Un appello di pace per la Repubblica Centrafricana. “Volersi bene sull’esempio del Signore”. “A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie, le divisioni lasciano il segno anche sul volto bello della Chiesa”. Fra i nuovi cinque cardinali, anche un vescovo del Laos.


    VATICANO-CINA
    24 maggio 2017: ‘Cina, la Croce è rossa’, il Simposio di AsiaNews

    Bernardo Cervellera

    Il raduno in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. Un titolo con molti significati: la Croce è rossa per il sangue dei martiri; per il tentativo di soffocare la fede nei controlli statali; per il contributo di speranza che il cristianesimo dà a una popolazione stanca di materialismo e consumismo e alla ricerca di nuovi criteri morali. A tema anche la grande e inaspettata rinascita religiosa nel Paese. Fra gli invitati: il card. Pietro Parolin, mons. Savio Hon, il sociologo delle religioni Richard Madsen, testimonianze di sacerdoti e laici cinesi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®