13/06/2016, 12.19
SRI LANKA
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Sri Lanka: un anno dopo la “Laudato sì”, una mostra sulla protezione dell’ambiente (Video)

di Melani Manel Perera

L’evento è stato organizzato dal più grande movimento cattolico di rinnovamento nello Spirito Santo del Paese. Migliaia di ragazzi hanno partecipato alle tre giorni di incontri. L’associazione ha distribuito copie dell’enciclica tradotta in lingua locale.

Colombo (AsiaNews) – Ad un anno dalla pubblicazione dell’enciclica di papa Francesco Laudato sì sulla cura del creato, i cattolici dello Sri Lanka hanno rinnovato il loro invito alla protezione dell’ambiente. Migliaia di ragazzi hanno partecipato alle iniziative del “Kithu Dana Pubuduwa”, il più grande movimento cattolico di rinnovamento nello Spirito Santo dello Sri Lanka, che ha promosso una mostra sulla attuali sfide al clima e all’ambiente (v. video).

La mostra si è svolta dal 3 al 5 giugno allo Sri Prasansaraamaya di Ragama, alla periferia di Colombo. Delryn Wingaratne, membro del comitato organizzativo, dice ad AsiaNews: “Il nostro obiettivo è promuovere alimenti privi di tossine e un ambiente pulito, proteggere la terra, l’acqua e il cibo dall’avvelenamento delle sostanze chimiche”.

Secondo p. Daya Shelton Welikadaarachchi, “bisogna partire dai bambini. I ragazzi devono ricevere stimoli a scuola, in famiglia e dalla società. Devono essere i genitori a guidarli e a fargli comprendere l’importanza di proteggere l’ambiente. I genitori devono riferire loro che l’ambiente è una bellissima creazione di Dio, perciò dobbiamo rispettarlo e proteggerlo per i nostri figli e le future generazioni”.

A tal proposito, l’associazione ha allestito vari stand in cui sono state mostrate tecniche di agricoltura biologica, proiettati filmati, organizzati dei brevi dibattiti ed effettuata una campagna di raccolta firme. Gli aderenti hanno firmato una petizione in 14 punti che verrà consegnata al governo. In essa si chiede alle autorità di Colombo di “proteggere la nostra casa comune” e ci si aspetta un maggior coinvolgimento con la comunità internazionale.

Ranjana Kaviratna, del comitato organizzativo del “Kithu Dana Pubuduwa”, riferisce con soddisfazione della presenza di tantissimi studenti: “Solo il primo giorno, circa 2mila ragazzi hanno visto le mostre. E il numero è rimasto elevato fino alla fine. Il 5 giugno [domenica] tanti ragazzi delle scuole domenicali sono venuti ad approfondire la loro conoscenza sulle tematiche ambientali”. L’organizzatrice aggiunge: “O proteggiamo il nostro mondo, o lasciamo che venga distrutto”.

Secondo gli analisti, la maggior parte dei danni causati all’ambiente è provocata dall’incuria dell’uomo. Lo stesso Sri Lanka nelle ultime settimane ha conosciuto le dannose conseguenze di uno sfruttamento indiscriminato del territorio, come l’estrazione di sabbia e di rocce, o lo scarico non regolamentato di liquami. Suor Rose Jayasinghe, del convento della Sacra Famiglia di Boralessa, propone di “insegnare in tutte le scuole, da quelle per l’infanzia alle università, al rispetto per l’ambiente. Si deve sostenere una reale conversione, una nuova visione e una nuova spiritualità in tema di ecologia”.

Nei giorni della manifestazione sono state distribuite copie dell’enciclica tradotte in lingua locale. Infine l’ultimo giorno p. Shelton ha tenuto una lezione sui capitoli 5 e 6 della Laudato sì [“Alcune linee di orientamento e di azione” ed “Educazione e spiritualità ecologica”], sottolineando che “il mondo in cui viviamo è una creazione di Dio”.

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