24/09/2014, 00.00
ONU - ASIA
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Summit Onu sul clima: la Cina annuncia un taglio delle emissioni inquinanti

Per la prima volta Pechino promette misure drastiche per contrastare i cambiamenti climatici. Pechino invita “tutti” ad adottare tecnologie verdi e a bassa emissione di carbonio. Il presidente Usa Barack Obama avverte: Cina e Stati Uniti hanno la responsabilità di guidare le altre nazioni.

New York (AsiaNews/Agenzie) - La Cina si è impegnata - per la prima volta - a prendere misure drastiche per contrastare i cambiamenti climatici, assicurando al summit delle Nazioni Unite in corso al Palazzo di Vetro dell'Onu che ridurrà le emissioni entro il 2020. Il vice-premier Zhang Gaoli, in rappresentanza del presidente Xi Jinping, assente all'incontro iniziato ieri come pure il premier indiano Narendra Modi, ha detto che le emissioni di carbone in Cina - le più alte al mondo - saranno presto tagliate in misura drastica. Da parte sua, il presidente statunitense Barack Obama ha sottolineato che i mutamenti del clima viaggiano molto più rapidi degli sforzi messi in campo per contrastarli. Per questo, avverte, Pechino e Washington hanno la responsabilità di dover guidare le altre nazioni. 

Il summit Onu è il vertice di più alto livello sul clima dal 2009; voluto con forza dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, esso intende incoraggiare i 120 Stati membri a firmare un nuovo accordo globale sul clima alla conferenza di Parigi, in programma nel dicembre del prossimo anno. Chiudendo l'incontro di ieri, il segretario generale ha sottolineato che "mai prima di ora si sono visti così tanti leader riuniti e impegnati nel prendere azioni concrete sui cambiamenti climatici". 

In precedenza gli esperti delle Nazioni Unite avevano lanciato a più riprese l'allarme sugli effetti dei cambiamenti climatici, che potranno avere conseguenze "gravi, diffuse e irreversibili"; fra le conseguenze, l'innalzamento del livello dei mari, un maggior rischio alluvioni e cambiamenti radicali nei raccolti. 

Intervenendo al summit, cui hanno partecipato personalità di primo piano dell'attivismo e dello spettacolo, fra cui l'attore Leonardo DiCaprio e l'omologa cinese Li Bingbing, oltre allo scienziato indiano Rajendra Pachauri, il vice-premier Zang ha assicurato l'impegno del proprio Paese. La Cina, avverte, è impegnata a limitare le emissioni o ridurle in modo drastico "il prima possibile". 

"In qualità di nazione grande e responsabile - ha sottolineato il vice-premier - la Cina produrrà maggiori sforzi per far fronte ai cambiamenti climatici e si assumerà le responsabilità sul piano internazionale, in proporzione alle nostre condizioni interne e attuali capacità". Egli ha infine aggiunto che "tutti i Paesi devono seguire un percorso di sviluppo di tecnologie verdi e a bassa emissione di carbonio, che si adattino alle condizioni nazionali, [e] adottare azioni concrete post 2020 alla luce delle condizioni attuali". 

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