01/09/2018, 09.00
GIAPPONE
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Tokyo, ancora maltrattamenti sui minori: più di 130mila casi in un anno

Il numero delle denunce sale del 9,1%. Per le autorità l'aumento è causato della maggiore consapevolezza sugli abusi psicologici. Non si hanno le cifre ufficiali di quanti bimbi siano morti nel 2017 per maltrattamenti. Nel 2016 ne erano morti 77, di cui 33 a meno di un anno di vita.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Più di 130mila casi di maltrattamenti su minori in un anno. È il dato che emerge dal rapporto ufficiale delle denunce di maltrattamenti per l’anno fiscale 2017 (marzo 2017 – marzo 2018), reso pubblico dal ministero della Salute lo scorso 30 agosto.

Il numero ufficiale, 133.778, rappresenta un incremento del 9,1% rispetto all’anno precedente. Per il ministero, il crescente numero delle denunce è dovuto alla nuova consapevolezza nella società che i maltrattamenti psicologici – come assistere a episodi di violenza domestica – sono da considerarsi un abuso.

Fra i casi riportati vi sono degli episodi di maltrattamenti di natura grave, che conducono talvolta alla morte dei bambini. Nell’anno fiscale 2016, 77 bambini sono morti per via degli abusi, inclusi 28 forzati in un omicidio-sucidio. Dei 77, 33 infanti avevano meno di un anno. Nei mesi scorsi, il caso della piccolo Yua Funato, negletta dai genitori e morta di polmonite a soli cinque anni, aveva sconvolto la società giapponese. Per mons. Tarcisio Kikuchi, arcivescovo di Tokyo, simili tragedie si verificano a causa della distruzione e della solitudine dei giovani e delle famiglie giapponesi.

Secondo gli esperti, l’isolamento dalla società e la povertà sono fra le prime cause di abuso infantile.

Durante l’anno fiscale 2017, la maggior parte dei casi denunciati – ovvero 72.197 casi, il 54% del totale – riguarda le violenze psicologiche (essere testimoni di violenza domestica, abbandono e violenza verbale). Vi sono anche 33.223 casi di violenze fisiche, 26.818 casi di negligenza e 1.540 di abusi sessuali. Per il 2017 non vi sono ancora le cifre ufficiali dei casi di morte infantile dovuta agli abusi.

Vi è infine il problema dei bambini “scomparsi”. Non vi è traccia di 28 minori di 18 anni. Secondo il ministero, i ragazzi potrebbero essere trattenuti dai genitori, che impediscono loro di andare a scuola. Si teme che quattro di loro siano oggetto di violenze, mentre nove potrebbero essere andati all’estero. “Continueremo a chiedere ai governi municipali – afferma un funzionario ministeriale – di scoprire dove sono e dare sostegno se i bambini sono in pericolo”.

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