23/06/2006, 00.00
INDIA
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Torna in India la moglie di un missionario ucciso dai fondamentalisti

di Nirmala Carvalho

A sette anni dal massacro di suo marito e dei suoi due figli, l'australiana Gledys Staines, spiega la speranza cristiana, che nasce dal perdono. In Orissa a controllare anche come procede il lebbrosario voluto dal marito.

Baripada (AsiaNews) – Dopo più di sette anni dalla morte violenta del marito, un missionario cristiano, e dei due figli uccisi da fondamentalisti, l'australiana Gladys Staines è tornata nell'Orissa, India dell'est. E con AsiaNews parla dell'importanza del perdono. "Nel perdono non c'è amarezza e quando non c'è amarezza allora c'è speranza – spiega con uno sguardo radioso – questa consolazione viene da Gesù". È Gesù, dice, ad averle dato la "forza" di continuare a vivere: "Vivo nella speranza che quando Dio mi chiamerà alla Sua casa, potrò riunirmi alla mia famiglia".

Gladys è arrivata in India lo scorso 15 giugno; dopo quattro giorni ha partecipato all'incontro del corpo generale dell'associazione Mayurbhanj Leprosy Home (MLH). Il MLH è una casa per lebbrosi a Baripada: il "sogno" del marito Graham, prima di morire ed oggi una realtà in crescita. La donna dice di aver ricevuto un'accoglienza calorosa: "Il 20 giugno ho festeggiato qui il mio compleanno circondata dall'amore degli amici; riaffiorano molti ricordi e mi sembra quasi di non essere mai partita, sono felice di trovarmi tra persone che amo e che mi amano".

Ma non è tutto così semplice. PK Das, presidente del Comitato Graham Staines, racconta che "nonostante Gladys sia qui per una visita privata, deve sempre essere scortata dalla polizia".

Il reverendo Graham Staines è stato bruciato vivo il 22 gennaio1999, mentre dormiva su una jeep insieme ai suoi due figli di 7 e 9 anni nel villaggio di Manoharpur. Per il delitto era stato condannato a morte il fondamentalista indù Dara Singh e altre 12 persone all'ergastolo. In passato Singh si era presentato come il "salvatore dell'induismo" attaccando i pastori e i missionari cristiani che "facevano offerte di conversioni". Il 19 maggio 2005, però, l'Alta Corte dell'Orissa ha commutato la sentenza di Singh in ergastolo ed ha rilasciato 11 dei 12 complici.

Fino ad oggi Gladys è stata a Townsville, in Australia, dove sua figlia Esther frequenta la facoltà di Medicina; rimarrà in India fino alla fine di giugno.

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