15/11/2018, 15.42
PAPUA N.G. - ASIA
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Vescovi della Papua: Il successo dell’Apec a spese dei poveri

L’incontro economico dei Paesi sulle due rive del Pacifico costerà almeno 1,5 miliardi di dollari. Il 40% della popolazione della Papua vive al di sotto della soglia di povertà. Mancano risorse per l’educazione e la sanità. L’incontro sarà dominato dalla guerra dei dazi fra Usa e Cina.

Port Moresby (AsiaNews) - I vescovi della Papua Nuova Guinea hanno criticato con forza gli enormi stanziamenti del governo in preparazione all’incontro dell’Apec (17-18 novembre), mentre la popolazione locale soffre di mancanza di servizi essenziali nella salute, nell’educazione e nell’igiene.

Il presidente della Conferenza episcopale, mons. Rochus Tatamai, ha dichiarato: “Condividiamo la preoccupazione di molti riguardo all’enorme ammontare delle nostre limitate risorse, spese per questo evento, che sembra progettato per intrattenere e impressionare i ricchi e i potenti”.

L’Apec (Asia Pacific Economic Cooperation) raduna 21 Paesi che si affacciano su entrambe le coste del Pacifico e si incontrano ogni anno dal 1989. A tenere banco quest’anno, oltre alle opportunità di commercio fra i Paesi, vi è la tensione fra Cina e Stati Uniti e la guerra dei dazi che diffonde le sue onde negative anche nel resto dell’Asia. Xi Jinping ha già fissato la sua presenza; non così Donald Trump e Vladimir Putin. Ma vi saranno il premier Justin Trudeau del Canada e il presidente sudcoreano Moon Jae-in.

Per accogliere tutti questi potenti la capitale Port Moresby ha subito un rinnovamento perlomeno parziale con una “Apec House” (v. foto), luoghi di convegno, miglioramento delle strade del centro, enormi misure di sicurezza, auto di servizio (40 Maserati). Due anni fa il preventivo di tutte queste spese era almeno un miliardo e mezzo di dollari Usa.

Occorre tenere in conto che Port Moresby è la quinta città al mondo per la mancanza di vivibilità e metà dei suoi 300mila abitanti vive in baraccopoli.

La Papua Nuova Guinea è il Paese Apec più povero. Circa il 40% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno (sotto la soglia della povertà) e nel Paese è forte la mancanza di medicine, di investimenti nell’educazione, per gli stipendi degli impiegati statali.

Per sostenere le spese, la Cina ha finanziato parte del centro dei raduni; l’Australia copre le spese della sicurezza con 1500 soldati da Canberra; aiuti dagli Stati Uniti.

Ma molti papuani affermano che alla popolazione locale non rimarrà nulla di tutto questo splendore. Mons. Rocus Tatamai commenta: “I papuani stanno soffrendo e morendo perché l’Apec sia un successo”.

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