04/12/2018, 11.52
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Vescovo di Guang Zhou: Avvento, migliorare noi stessi e portare amore in famiglia

In una lettera pastorale mons. Joseph Gan Jun-qiu scrive che ““siamo chiamati a riflettere su noi stessi, meditare e rinnovare la nostra vita, per accogliere nei nostri cuori l’incarnazione del Messia”. “Le tre parole chiave per ogni famiglia:’ Scusa ‘,’ Per favore ‘ ‘Grazie!’”.

Guang Zhou (AsiaNews) – L’Avvento è un tempo che invita a migliorare noi stessi e in modo particolare a portare amore all’interno della famiglia, nei rapporti tra coniugi e con i figli. Lo sottolinea mons. Joseph Gan Jun-qiu, arcivescovo di Guang Zhou (nella foto) in una lettera pastorale dedicata alla preparazione del Natale.

Nel tempo di Avvento, si legge nel documento, “siamo chiamati a riflettere su noi stessi, meditare e rinnovare la nostra vita, per accogliere nei nostri cuori l’incarnazione del Messia. Prego che la fragranza del suo amore si diffonda in ogni famiglia cristiana! La venuta di Cristo illumina di luce splendente ciascuna delle nostre famiglie!”.

“L'amore è l’asse portante della famiglia; la famiglia è la gioia dell'amore; la gioia è la fonte dell'amore; l'amore è la regola d'oro della vita familiare. La nascita di Gesù Cristo ha raccolto l'amore del mondo, lo ha purificato e lo ha reso pieno; questo amore permea la vita di fede, speranza e carità nelle nostre famiglie cristiane; per questo Gesù ha detto: ‘amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato’ (Giovanni 13:34). Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne!’ (Gen. 2:24). L’unione tra marito e moglie è il ‘piano originario’ di Dio e costituisce la famiglia. La famiglia è il luogo in cui nasce la nuova vita e i bambini sono ‘cristalli d'amore’, che riflettono la vita e la grazia di Dio; perché l'amore ci porta sempre la Vita! I genitori sono la pietra angolare della famiglia e i bambini sono le ‘pietre vive’ per costruire la famiglia: la famiglia cristiana dovrebbe essere modellata sulla ‘famiglia di Nazareth’, piena di fede e speranza, con l’amore come punto di partenza. La luce della grazia e della fede, nel silenzio e nella meditazione, ci sospingono ad imitare la gloria del vero amore della Sacra Famiglia!”.

“La relazione tra marito e moglie e con i figli, in molte famiglie, è in piena crisi. Marito e moglie nel giorno del loro matrimonio hanno detto: ‘Lo voglio!’, ma la sfiducia e l’incomprensione reciproca lo hanno gradualmente disintegrato. La mancanza di comunicazione, comprensione, perdono, amore reciproco, la sofferenza, il male, e la violenza distruggono la famiglia. La distruzione della comunione di vita e amore tra i membri della famiglia è un ‘allarme rosso’, un segnale di pericolo  per la famiglia. Il matrimonio cristiano è un segno; soprattutto una vita familiare felice, dove marito e moglie ‘mantengono le loro promesse’. La grazia del sacramento matrimoniale aiuta gli sposi a ‘mantenere la loro promessa’!”.

“Il 21-26 agosto 2018, si è tenuto a Dublino in Irlanda il 9° Congresso mondiale della famiglia, con il tema ‘Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo’. In questa occasione, Papa Francesco ha detto: ‘L'amore si diffonde nel mondo attraverso la famiglia, attraverso la testimonianza di generazioni di famiglie cristiane, capaci di vincere tutti gli ostacoli e a far riconciliare il mondo con Dio; inoltre questo amore ci fa diventare un’unica grande famiglia, vivendo insieme nella giustizia, nella santità e nella pace. Inoltre, il Papa invita ciascun membro a ripetere le tre parole chiave per ogni famiglia:’ Scusa ‘,’ Per favore ‘ ‘Grazie!’”.

“L'essenza dell'amore vicendevole si riflette negli atti di amore che compiamo. San Tommaso d'Aquino dice: ‘Amare è più virtuoso che ricevere amore’. Amare è più dinamico: chi ama tollera i difetti dei propri cari e sa rimanere in silenzio! Sant'Ignazio Loyola afferma: ‘L'amore si manifesta innanzitutto con le azioni, poi anche con le parole!’ Pertanto, nello spazio della vita familiare, occorre ‘tollerare tutto, credere tutto, sperare tutto, pazientare in tutto’ (1 Corinti 13, 7). ‘Dio è amore’ (Prima Giovanni 4,8): attraverso l’amore reciproco all’interno della famiglia, la ‘luce dell'amore’ di Dio fa ‘splendere dall’alto il sole su di noi, per illuminare quelli che sono nelle tenebre e guidare i nostri passi sulla via della pace! ‘(Vedi: Luca 1: 78-79)”.

“Carissimi fratelli e sorelle, ‘che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri!’ (Giovanni 13, 34). La vita familiare cristiana è il ‘pascolo della misericordia’ di Gesù Cristo; se noi ci incamminiamo con serietà sul cammino delle beatitudini, impareremo e vivremo il vero significato di ‘amarsi gli uni gli altri’. Per esempio: andare in Chiesa la domenica tutti insieme, per partecipare alla messa, pregare insieme, mangiare insieme, chiacchierare, camminare insieme, viaggiare insieme … Ancora più importante è ‘essere lieti sempre, pregare continuamente e ringraziare in tutto’ (1 Corinzi 5, 16-18). Dobbiamo ripetere costantemente le tre parole chiave della famiglia: ‘Mi dispiace’, ‘Per favore’, ‘Grazie.’ Con la comunione e l'unità nell'amore di Dio, ogni famiglia cristiana può vivere sempre più l’amore di Cristo, costruendo famiglie perfette e felici, per formare una ‘la santa città, la nuova Gerusalemme’, dove le famiglie si amano! (Apocalisse 21, 2). Infine, preghiamo la ‘santa casa di Nazareth’ - Gesù, Maria, Giuseppe - di proteggere e santificare ciascuna delle nostre famiglie, affinché nelle famiglie non ci siano più violenze, chiusure e divisioni, ma che sempre ci sia un'atmosfera di amore reciproco, di perdono per le ferite ricevute e date, per essere consapevoli della bellezza della famiglia nel piano di Dio, perché ‘tutto viene da Dio e noi apparteniamo a lui!’ (Prima Corinti 8, 6). Attendiamo con trepidazione il Natale di Gesù, come le ‘vergini sagge’ e facciamo spazio per accogliere Gesù, nelle nostre famiglie per accogliere Gesù nella nostra famiglia e nel cuore di ciascuno!”.

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