03/01/2017, 15.07
NEPAL

Vicario apostolico del Nepal: Il 2017 sarà dedicato a rafforzare la famiglia

di Christopher Sharma

Il vicario apostolico propone di puntare sulla spiritualità della famiglia, rendendola "attiva nel Vangelo". Nel Paese himalayano ci sono molte coppie miste e centinaia di conversioni al cristianesimo. Il tema della famiglia è stato anche il focus della Plenaria 2016 della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche.

Kathmandu (AsiaNews) – Il 2017 sarà un anno dedicato alla famiglia e a rafforzare la spiritualità dei cattolici, rendendoli "attivi nel Vangelo". Lo ha annunciato mons. Paul Simick, vicario apostolico del Nepal, sottolineando il bisogno di spiritualità nelle famiglie del Paese himalayano. “Quando la famiglia è forte nella fede – ha detto – siamo più forti nell’annunciare la Buona Novella”.

Secondo mons. Simick, “in Nepal bisogna prendersi cura delle famiglie in modo speciale perché molti cattolici sperimentano grandi differenze”. Per esempio, ha aggiunto, “decine di cattolici sono nati da famiglie indù, perciò ci sono condivisioni di culture. In centinaia si sono convertiti al cristianesimo da altre religioni e molti hanno relazioni matrimoniali con un coniuge di fede diversa”. Dato il gran numero di matrimoni misti, ha detto ancora: “abbiamo deciso che il 2017 sarà l’anno della famiglia, durante il quale aiuteremo a riscoprire la presenza di Dio tra i familiari”.

Il vicario apostolico ha ricordato che il tema della famiglia è un aspetto cardine di tutte le Conferenze episcopali asiatiche, che nella Plenaria del 2016 della Federazione dei vescovi (tenutasi in Sri Lanka) hanno affrontato proprio le sfide che il mondo odierno pone ai legami familiari.

Di fronte ai cattolici riuniti nella cattedrale dell’Assunzione di Kathmandu, mons. Simick ha detto: “Possiate sperimentare l’amorevole presenza di Gesù nella gioia e nei dolori della vostra vita”. Robin, un cattolico sposato con una donna indù, ha raccolto con entusiasmo l’appello del vicario apostolico. Nonostante la moglie professi una religione diversa, ogni giorno lei accompagna il marito nelle preghiere. “A volte – afferma la donna ad AsiaNews – sento anche la grazia di Dio sopra di me”.

Angel Tamang vive la situazione opposta: lei è cattolica e il marito indù. “Per creare il Regno di Dio – dice in conclusione – dobbiamo prima creare la famiglia di Dio. L’iniziativa di mons. Simick sarà davvero utile. Nella mia famiglia i miei due bambini sono stati educati all’amore per Gesù. E anche mio marito, nonostante la sua fede diversa, è felice che i bambini siano cattolici e mi aiuta a crescerli come figli di Dio”.

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