13/03/2006, 00.00
Vietnam
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Vietnam, l'aiuto della Chiesa per l'educazione dei disabili

di Vu Nhi Cong

Il Centro della compassione per i bambini disabili della diocesi di Long Xuyen permette ogni anno a centinaia di bambini con deficienze mentali o motorie di avere un'istruzione che li strapperà dalla miseria.

Ho Chi Minh City (AsiaNews) – L'onestà dell'impegno della Chiesa vietnamita per i disabili "supera anche i controlli governativi" e permette ogni anno a centinaia di bambini di ottenere un'istruzione "che li potrà strappare dalla miseria". Così padre Joseph Nguyen Quoc Viet, direttore del Centro della compassione per i bambini disabili, racconta ad AsiaNews l'opera che porta avanti insieme alle suore della chiesa di San Giuseppe.

"Il Centro – spiega - è retto dalla Commissione per la pastorale e l'attività sociale della parrocchia di Rach Gia e dalla chiesa di San Giuseppe, nella diocesi di Long Xuyen. La prima attività del Centro è quella di insegnare il più possibile a bambini con deficienze mentali o motorie, dai 4 ai 16 anni, in modo da poterli poi inserire nella società con un ruolo attivo".

Tutti i bambini disabili della provincia di Hon Dat, dove si trova la scuola, possono partecipare: non vi sono discriminazioni religiose o sociali. "Al momento – dice ad AsiaNews una suora che opera nel Centro – vi sono circa 100 bambini che studiano materie diverse. Dopo il corso di studi, tutti loro potranno lavorare nelle comunità locali da cui vengono".

Padre Quoc Viet sottolinea che "il governo è venuto qui ad esaminare le nostre attività molte volte. Noi siamo tranquilli, perché qui non esiste corruzione né altra attività scorretta o illegale". Le ispezioni, infatti, "hanno sempre avuto esito positivo. Dopo un buon numero di controlli, hanno concesso ai sacerdoti di continuare con questa attività".

"Le attività di tipo sociale – dice il coordinatore dei progetti di sviluppo della provincia – sono comuni a tutti i membri di ogni società. Il governo non può permettersi di escludere la religione da questo tipo di impegno, perché è la religione stessa che assicura, senza discriminazioni, la partecipazione di tutti gli strati sociali ai vari progetti".

La madre di un bambino che studia qui dice ad AsiaNews: "Le suore lavorano tutto il giorno con i bambini, che sentono il loro amore. Dopo tre anni di studi, mio figlio riesce a scrivere, leggere e fare esercizi di matematica di grado 5 [intermedio ndr]. Con queste capacità potrà vivere una vita normale, insieme a me, e riuscire a lavorare".

 

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