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» 19/01/2012 11:03
IRAN-CINA-RUSSIA
Wen Jiabao: no alle sanzioni sul greggio iraniano. Russia: Una "catastrofe" un attacco contro Teheran
Il premier cinese ha difeso le importazioni cinesi di petrolio, e nello stesso tempo ha ammonito Teheran sulla chiusura dello stretto di Ormuz, e sulle armi nucleari. Il ministro degli Esteri russo: un attacco militare sarebbe “un invito alla catastrofe”.

Doha (AsiaNews/Agenzie) – Il premier cinese Wen Jiabao ha preso posizione contro l’embargo petrolifero all’Iran che Stati Uniti e Paesi dell’Europa stanno sponsorizzano per fermare il programma nucleare di Teheran. La tensione fra occidente e Iran ha portato anche alla minaccia di una possibile chiusura dello stretto di Ormuz, una delle principali rotte petrolifere del mondo, e all’ipotesi di un attacco militare sui siti nucleari iraniani. L’Iran sostiene che i suoi obiettivi nucleari sono pacifici.

Wen Jiabao ha parlato al termine di un viaggio di sei giorni in Medio oriente. “La Cina si oppone in maniera adamantina alla possibilità che l’Iran sviluppi e possegga armi nucleari”, ha detto il premier cinese. “Voglio anche dire chiaramente che il commercio petrolifero fra Cina e Iran è una normale attività di commercio. Il commercio legittimo deve essere protetto, altrimenti l’ordine economico del mondo cadrebbe nel caos. Nessuno deve preoccuparsi sui rifornimenti petroliferi della Cina, e in questa occasione non ho discusso il tema con i leader dei vari Paesi”, ha dichiarato Wen Jiabao, il cui viaggio ha toccato l’Arabia saudita, gli Emirati arabi e il Qatar. L’amministrazione Obama ha proposto contro la Zhuhai Zhenrong Corp., la ditta statale cinese che tratta il petrolio di Teheran.

Le tensioni legate al programma nucleare iraniano, e le sanzioni economiche preoccupano Pechino, il maggior acquirente del greggio iraniano, seguito da India e Giappone. Solo l’Arabia saudita e l’Angola superano l'Iran nel vendere greggio alla Cina. “Crediamo che indipendentemente dalle circostanze, la sicurezza del golfo di Ormuz e il normale passaggio di navi attraverso di esso devono essere garantiti, perché questo è negli interessi di tutto il mondo. Ogni misura estrema su questo punto violerebbe i desideri di tutti i Paesi e dei loro popoli”, ha ammonito Wen Jiabao.

Nelle stesse ore il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha ammonito che un attacco militare occidentale contro l’Iran costituirebbe “un invito alla catastrofe”. Sergei Lavrov ha dichiarato che un attacco porterebbe a “grandi ondate di profughi” e soprattutto “attizzerebbe le fiamme” delle tensioni religiose e politiche in Medio oriente. I prossimi colloqui sul programma nucleare iraniano avranno “probabilmente” luogo a Istanbul, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi.

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