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  • » 22/05/2017, 08.48

    A.SAUDITA-IRAN

    Zarif: Trump ‘succhia’ i soldi dell’Arabia saudita



    È la prima reazione di Teheran al discorso tenuto dal presidente Usa a Riyadh, davanti a 35 capi di Stato. Per Trump e re Salman l’Iran “sostiene, arma e addestra terroristi, milizie”. Fra Usa e sauditi firmati contratti per circa 400miliardi di dollari in forniture di armi e sicurezza.

    Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – Il ministro iraniano degli esteri Mohammad Javad Zarif ha denunciato in un tweet ieri sera gli attacchi contro l’Iran nel discorso di poche ore prima del presidente Usa Donald Trump a Riyadh, suggerendo che le sue parole servono a “succhiare soldi dall’Arabia saudita”. Il discorso di Trump, che accusava l’Iran di essere sponsor del terrorismo, è stato pronunciato davanti a 35 capi di Stato, fra cui le monarchie antidemocratiche del Golfo. In una prima reazione di Teheran, Zarif dice con ironia: “L’Iran, che ha appena tenuto delle vere elezioni, è attaccato dal presidente degli Stati Uniti in questo bastione della democrazia e della moderazione” (riferendosi a Riyadh). “Si tratta di politica estera o di succhiare 480 miliardi di dollari” al re dell’Arabia saudita?

    In effetti, il maggior successo di questo viaggio del presidente Usa a Riyadh è la firma di contratti per circa 400 miliardi, che produrranno “molti posti di lavoro negli Usa”, come si è vantato Trump. Una grossa fetta di questi contratti sono per la fornitura di armi e sicurezza alla monarchia saudita, sospettata di sostenere gruppi islamisti anti-Assad e implicata in una guerra contro le popolazioni Houthi in Yemen.

    Il discorso di Trump ha avuto luogo nel suo secondo giorno di presenza a Riyadh, in quella che è la sua prima visita da capo di Stato. Oltre che in Arabia saudita, Trump andrà oggi in Israele, poi nei Territori occupati della Palestina, quindi in Vaticano, in Sicilia (Italia) e a Bruxelles.

    Usando parole simili a quelle un tempo utilizzate da George W. Bush, Trump ha detto che combattere contro il “l’estremismo islamista... è una battaglia fra il bene e il male”.

    E dopo aver detto che è necessario tagliare i finanziamenti ai gruppi terroristi, si è scagliato contro l’Iran che “dal Libano all’Iraq allo Yemen sostiene, arma e addestra terroristi, milizie e altri gruppi estremisti che diffondono distruzione e caos attraverso la regione”. “Fino a che il regime iraniano non vorrà essere partner di pace, tutte le nazioni con coscienza devono lavorare insieme per isolarlo”.

    Anche il re Salman, introducendo Trump, ha definito l’Iran “la punta avanzata del terrorismo globale”.

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