13/02/2017, 12.46
INDONESIA
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Cattolici indonesiani alle elezioni regionali fra tensioni e minacce

di Mathias Hariyadi

Le elezioni regionali si svolgeranno il prossimo 15 febbraio. L’appello di alcune associazioni: “la nostra scelta per l’interesse della nazione”. L’impegno per la difesa di uno Stato pluralista.

Jakarta (AsiaNews) - A pochi giorni di distanza dalle elezioni regionali, diverse associazioni cattoliche indonesiane esortano i concittadini cattolici di tutta la nazione ad eleggere il proprio candidato senza timori o riserva alcuna.

L’appello, lanciato ieri dalla Conferenza episcopale indonesiana (Kwi), è la risposta del mondo cattolico al clima di tensioni e minacce che accompagna la campagna elettorale dei candidati non-musulmani verso le elezioni regionali (Pilkada) che si terranno il 15 febbraio e che interesseranno 101 distretti in tutto il Paese, inclusa la Grande Jakarta (DKI Jakarta).

L’urgenza di una tale “chiamata” politica deriva dalla situazione critica in cui versa il dibattito politico indonesiano, dove sono in atto manovre per ostacolare qualsiasi candidato di religione non-islamica, a prescindere dal suo programma politico.

Una nuova ondata di attacchi razzisti e violente proteste ha accompagnato negli ultimi due giorni la ripresa della campagna elettorale del governatore uscente di Jakarta Basuki “Ahok” Tjahaja Purnama, resa inattiva per tre mesi e mezzo a seguito delle accuse di blasfemia che lo hanno riguardato.

Sostenute dalla Commissione per i laici della Kwi (Komisi Kerawan Kwi), alcune associazioni cattoliche indonesiane hanno voluto impegnarsi in un richiamo politico in nome di un “interesse nazionale”. Il loro appello segue quello dell’arcivescovo di Jakarta mons. Suharyo che, lo scorso 7 febbraio,  aveva ribadito la posizione neutrale e apartitica della Chiesa, schierata in difesa dei valori fondanti dello Stato.

La dichiarazione, dal titolo “La nostra scelta basata sull’interesse dello Stato e della nazione”, è stata sottoscritta dall’Associazione indonesiana delle donne cattoliche (Wkri), l’Associazione degli intellettuali (Iska), la Gioventù cattolica (Pemuda katolik), l’Associazione degli studenti cattolici (Pmkri) e il Forum della società cattolica (Fmki).

“Questo è il momento in cui siamo chiamati ad eleggere persone che siano al servizio del popolo”, è il monito di queste associazioni.

Esse rivendicano inoltre la natura pluralista della nazione indonesiana la cui massima espressione è la Pancasila, fondamento del governo indonesiano, affermando: “Questa società plurale dovrebbe essere politicamente assicurata”. “Le Pilkada – prosegue il comunicato –  sono soprattutto un evento politico per sviluppare una ‘civiltà’ basata sulla Pancasila che miri a raggiungere l’agenda nazionale: prosperità per tutti”.

Nel loro appello le associazioni cattoliche spronano infine i cattolici a manifestare il proprio diritto civile di eleggere il loro candidato preferito nell’interesse della società indonesiana intera: “Non c’è bisogno di aver paura [delle intimidazioni] e in questo evento non c’è spazio per l’ignoranza”.

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