30/01/2009, 00.00
TURCHIA - ISRAELE
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Erdogan accolto come un eroe dopo le critiche a Shimon Peres

Il premier turco ha criticato con asprezza l’operazione israeliana a Gaza e ha abbandonato un dibattito televisivo. Ban Ki-moon per gli aiuti d’emergenza alla popolazione palestinese della Striscia. Netanyahu chiede di “neutralizzare” l’Iran.

Istanbul (AsiaNews/Agenzie) – Più di 5 mila persone hanno accolto il premier turco Erdogan al suo ritorno in Turchia questa mattina, sventolando bandiere turche e palestinesi. Erdogan era di ritorno da Davos, dal World economic forum, dove ha abbandonato un dibattito televisivo con il presidente israeliano Shimon Peres sulla guerra di Gaza. Il premier turco ha lasciato il programma dopo che il moderatore del dibattito gli ha permesso solo un minuto per ribattere a un lungo e appassionato intervento di Peres a difesa dell’offensiva israeliana.

Erdogan ha detto: “Trovo molto triste che la gente applauda a quanto lei dice. Molte persone sono state uccise. E penso che ciò sia molto ingiusto e non è per nulla umanitario”. Egli ha poi abbandonato il set giurando che non sarebbe più tornato a Davos.

A Istanbul la folla ha osannato Erdogan con striscioni che lo ringraziavano e lo salutavano come un nuovo “leader mondiale”. Il premier ha tentato di ridurre il peso della sua presa di posizione, prendendosela con il moderatore che non gli ha lasciato spazio. Rimangono però le sue parole contro la politica israeliana a Gaza.

La Turchia è uno dei pochi Paesi a maggioranza islamica a mantenere rapporti diplomatici con Tel Aviv. Lo stesso Erdogan svolge una funzione di mediatore in un iniziale dialogo fra Siria e Israele e un tentativo di spingere Hamas a divenire solo un movimento politico e non di guerriglia e liberare Gilad Shalit, il soldato israeliano rapito nel 2006.

A Istanbul Erdogan ha spiegato alla folla che “le nostre parole pesanti non sono dirette contro il popolo d’Israele, non contro gli ebrei, ma contro il governo israeliano”.

Allo stesso dibattito con Erdogan e Peres ha partecipato anche il segretario Onu Ban Ki-moon, che ha lanciato un appello di emergenza per la raccolta di 613 milioni di dollari Usa per aiutare la popolazione palestinese dopo l’attacco di Gaza. La raccolta dovrebbe risolvere l’emergenza di acqua, cibo e materiale sanitario per i prossimi 6-9 mesi.

Al forum è anche presente Benjamin Netanyahu, leader israeliano del Likud, che ha suggerito di “neutralizzare” l’Iran per ridurre il pericolo di attacchi da parte di Hamas a Gaza e di Hezbollah dal sud Libano.

Secondo analisti, la presa di posizione di Erdogan, più che mirare a un taglio delle relazioni con Israele, tende a frenare l’ascesa di Netanyahu e le sue posizioni oltranziste.

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