27/03/2026, 13.19
VIETNAM
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A Ho Chi Minh City l'ultimo saluto al card. Phạm Minh Mẫn

Si sono tenute oggi le eseguie del porporato che ha guidato la Chiesa di Saigon dal 1998 al 2014, scomparso domenica all'età di 93 anni. Il ricordo di mons. Pietro Van Kham, che fu suo vescovo ausiliare: "Si è sempre affidato al Signore. E ha saputo coinvolgere tutti nella missione di far conoscere sempre di più l'amore di Cristo". 

Ho Chi Minh City (AsiaNews/Agenzie) – La Chiesa vietnamita ha dato oggi l’estremo saluto al card. Giovanni Battista Phạm Minh Mẫn, arcivescovo emerito di Ho Chi Minh City (Saigon), scomparso il 22 marzo all’età di 93 anni. Al rito, presieduto nella cattedrale dall’attuale arcivescovo mons. Giusppe Nguyễn Năng, era presente anche l’unico altro porporato vivente vietnamita, il card. Pietro Nguyễn Văn Nhơn, arcivescovo emerito di Hanoi, anche lui ultraootantenne.

Nativo della diocesi di Cân Tho, sacerdote dal 1965, era stato anche per alcuni anni vescovo di My Tho prima di essere chiamato nel 1998 da san Giovanni Paolo II a guidare l’arcidiocesi di Saigon. Il card. Phạm Minh Mẫn è stato una figura centrale nella nuova stagione di vitalità che la Chiesa vietnamita ha vissuto nei agli Duemila. Creato cardinale da papa Wojtyla nel 2003, ha guidato questa storica sede del Sud del Vietnam fino al 2014.

A tenere l’omelia durante i funerali è stato il vescovo di My Tho, mons. Pietro Nguyễn Văn Khảm che fu vescovo ausiliare di Ho Chi Minh City durante l’episcopato del card. Pham Minh Man. Ha ricordato soprattutto la sua grande fiducia in Dio che guida il nostro cammino. “P. Giovanni Battista Phạm Minh Mẫn – ha detto riepilogando alcuni momenti centrali della sua vita - era rettore del Seminario maggiore di Cần Thơ, poi fu nominato vescovo coadiutore di Mỹ Tho. Aveva ancora poca esperienza pastorale diretta. Eppure fu chiamato a guidare Saigon, una diocesi numerosa e centrale nella Chiesa del Vietnam: come non sentirsi preoccupato? Per questo il suo 'sì' non si basava sulle proprie capacità, ma sull’obbedienza della fede e sulla totale fiducia in Dio. Credo che questa – ha proseguito - sia stata la scelta fondamentale e l’atteggiamento costante della sua vita: consapevole dei propri limiti e del peso della missione, si affidò completamente al Signore”.

Mons. Van Kham ha inoltre sottolineato la capacità del card. Phạm Minh Mẫn di cercare la collaborazione di tutti nella guida della sua Chiesa. “I sacerdoti più anziani di Saigon - ha detto - ricordano che, appena arrivato, oltre al Vicario generale, nominò diversi delegati episcopali per sacerdoti, religiosi e laici. Creò un Consiglio consultivo che si riuniva ogni venerdì, e raramente mancava: lì ascoltava opinioni diverse prima di prendere decisioni. Non coinvolse solo sacerdoti e religiosi – ha aggiunto ancora il vescovo di My Tho - ma valorizzò in modo particolare i laici, riconoscendo in essi una grande risorsa ancora da sviluppare. Per questo promosse associazioni tradizionali e ne fondò di nuove, per insegnanti, operatori sanitari, imprenditori… tutto con l’obiettivo di far conoscere sempre più l’amore di Cristo”.

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