29/04/2006, 00.00
Cina – Hong Kong - Vaticano
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Card. Zen: "Sospendete l'ordinazione del vescovo di Kunming"

Con un fax inviato questa mattina agli uffici della diocesi,nello Yunnan,  il porporato "chiede al vescovo ordinante ed ai suoi coadiutori di sospendere l'ordinazione episcopale di padre Ma Yinglin, perché questa non ha ricevuto l'approvazione della Santa Sede".

Roma (AsiaNews) – Il vescovo di Hong Kong, cardinale Joseph Zen Ze-kiun, ha chiesto alla diocesi di Kunming di "sospendere l'ordinazione episcopale di padre Ma Yinglin, perché questa non ha ricevuto l'approvazione della Santa Sede".

La richiesta è stata inviata via fax agli uffici della diocesi oggi, 29 aprile, alle 10.30 del mattino (ora locale).
Nel testo si legge: "Fino ad oggi, la Santa Sede non ha approvato l'ordinazione episcopale di padre Ma Yinglin. Di conseguenza, si richiede al vescovo ordinante ed ai suoi coadiutori di sospendere la stessa".

La cerimonia, prevista per domani 30 aprile, a Kunming (nello Yunnan), è stata preparata dall'Associazione Patriottica (AP) ed in particolare dal suo vice-presidente, il laico Antonio Liu Bainian, che vuole a tutti i costi ordinare vescovo un sacerdote, senza il permesso della Santa Sede.

Il p. Ma, 40 anni, è attualmente segretario del Consiglio dei vescovi della chiesa ufficiale (una specie di conferenza episcopale non approvata dal Vaticano) e ricopre alcune cariche nell'Associazione Patriottica, l'organismo di controllo della Chiesa, che nel suo statuto ha come compito quello di creare una chiesa nazionale, staccata dalla Santa Sede.

Secondo fonti di AsiaNews a Pechino il p. Ma sarebbe anche del parere di non procedere con l'ordinazione, ma Liu Bainian, sotto il quale egli ha lavorato dal 1999 ad oggi, è deciso ad andare avanti contro il volere della Santa Sede.

La nuova ordinazione crea molti nuovi problemi alla Chiesa e al governo cinese. Il primo è la posizione ecclesiale del candidato che automaticamente è fuori dalla comunione ecclesiale (scomunica latae sentientiae). Ormai i cattolici cinesi, se un vescovo non è approvato dal Vaticano, lo rifiutano e non partecipano alle sue funzioni, preferendo andare ad ingrossare le file della Chiesa sotterranea.

In più, la prova di forza dell'AP getta una cattiva luce sul governo, che appare in balia dai suoi quadri intermedi in funzione anti-Santa Sede, mentre la leadership – almeno in questo ultimo anno - dà segni di distensione e dialogo con il Vaticano.

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