24/03/2021, 10.38
ASIA - MYANMAR
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Cardinali dell'Asia: appello per la pace in Myanmar

In un messaggio comune, dodici porporati di tutto il continente chiedono la fine delle violenze ed esprimono vicinanza al cardinale Bo e alla Chiesa del Myanmar: "Siamo una sola famiglia. E sappiamo che il vostro popolo cerca solo l'armonia e una possibilità di progresso". 

Manila (AsiaNews) - Un nuovo appello alla pace e alla fine delle violenze in Myanmar è stato lanciato insieme da 12 cardinali di diverse regioni dell'Asia, attraverso la Federazione delle Conferenze episcopali dell'Asia (Fabc), l'organismo di cui è presidente proprio l'arcivescovo di Yangon, il cardinale Charles Maung Bo. L'iniziativa fa eco a un analogo messaggio di solidarietà che già nei giorni scorsi era stato inviato dall'arcivescovo di Seoul, il cardinale Andrew Yeom Soo-jung. Nel testo - che proponiamo integralmente qui sotto in una nostra traduzione - i 12 cardinali si appellano al dialogo per trovare una via d'uscita, esprimendo particolare vicinanza al cardinale Bo: "Noi sappiamo che il popolo del Myanmar ama la pace e cerca solo un'opportunità di progresso. Si avvii un dialogo per trovare una soluzione. L'Asia è una sola famiglia, tutti noi vogliamo aiutarvi. Facciamo vivamente appello ai leader religiosi del Myanmar affinché si uniscano in questa preghiera per la pace e nel compiere i propri sforzi per la pace".   

Con profonda tristezza e grande angoscia stiamo seguendo gli eventi in Myanmar. C'è troppa rabbia, troppa violenza, troppo sangue versato, troppa sofferenza e dolore inflitti a una popolazione che ama la pace e che cerca solo unità, armonia e un'opportunità per progredire nella libertà.

Ci sono stati appelli ripetuti alla calma lanciati dalle più alte sedi. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha chiesto all'unanimità che si fermi l'escalation della violenza. Papa Francesco ha ripetutamente esortato alla pace, all'armonia e alla giustizia. L'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (Asean) ha chiesto “dialogo, riconciliazione e ritorno alla normalità”.

Noi, cardinali dell'Asia, ci uniamo nel rivolgere un fervente appello a tutte le parti coinvolte. Ai militari, ai politici, ai dimostranti, a tutti i leader religiosi e alla Chiesa diciamo: pace, pace, pace. La pace è possibile, la pace e necessaria.

Vi preghiamo, si avvii un dialogo per trovare una soluzione, una strada per andare avanti. L'immagine di una suora in ginocchio sulle strade di Yangon a invocare che vengano deposte le armi è rimasta impressa nella mente del mondo. Noi sappiamo che il popolo del Myanmar ama la pace e cerca solo un'opportunità di progresso. I cittadini sono stati obbedienti di fronte alle leggi e hanno collaborato con le autorità. In questo momento vogliono solo armonia e la fine della violenza.

L'Asia è un continente di pace e speranza, di legami calorosi. Siamo una sola famiglia. Tutti noi vogliamo aiutarvi, ma dovete cominciare in casa vostra. La pace è possibile!

E al nostro caro fratello, il cardinale Bo, diciamo: siamo con te. Condividiamo il tuo dolore e la tua angoscia. Ti siamo accanto mentre guidi il tuo popolo nella preghiera a Dio per una rapida soluzione del conflitto e perché illumini tutti per vedere la strada verso una soluzione.

La violenza non è mai una soluzione. Fa solo crescere ulteriore dolore e sofferenza, più violenza e più distruzione. Facciamo vivamente appello a tutti i leader religiosi del Myanmar affinché si uniscano a noi in questa preghiera per la pace, in questo appello per la pace e nel compiere i propri sforzi per la pace.

Preghiamo la Madonna verso la quale il popolo del Myanmar e tutti noi portiamo una speciale devozione. Madre, intercedi per il popolo del Myanmar, per la nazione del Myanmar. Restituisci loro la pace che tanto meritano e per la quale stanno gridando. Riconducili sulla strada della libertà sulla quale negli ultimi tempi stavano camminando.
Dio benedica il Myanmar. Dio benedica l'Asia.

Card. Malcolm Ranjith
arcivescovo di Colombo, Sri Lanka e vice-presidente della Fabc (Federation of Asian Bishops’ Conferences)

Card. Oswald Gracias
arcivescovo di Mumbay, India e presidente della Cbci (Catholic Bishops’ Conference of India)

Card. Thomas Aquino Manyo Maeda
arcivescovo di Osaka, Catholic Bishops’ Conference of Japan

Card. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij
arcivescovo di Bangkok e presidente della Cbct (Catholic Bishops’ Conference of Thailand)

Card. Cornelius Sim
vicario apostolico di Brunei

Card. Ignatius Suharyo
arcivescovo di Jakarta e presidente della Kwi (Konferensi Waligereja Indonesia)

Card. Orlando B. Quevedo
arcivescovo emerito di Cotabato, Filippine

Card. John Tong Hon
vescovo emerito di Hong Kong e amministratore apostolico di Hong Kong

Card. George Alencherry
arcivescovo maggiore della Chiesa siro-malabarese

Card. Patrick D'Rozario
arcivescovo emerito di Dhaka, Bangladesh

Card. Baselios Cleemis Thottunkal
arcivescovo maggiore delle tradizioni ecclesiastiche siro-malankaresi

Card. Louis-Marie Ling Mangkhanekhoun
vicario apostolico di Paske, Laos e presidente della Celac (Catholic Bishops’ Conference of Laos and Cambodia)

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