24/07/2023, 08.49
ASIA CENTRALE-ARABIA SAUDITA
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Gli interessi degli arabi in Asia Centrale

di Vladimir Rozanskij

A Jeddah si è tenuto un summit tra il Consiglio di cooperazione degli Stati del Golfo e i Paesi dell'Asia Centrale. Obiettivo: allargare la collaboraziomne economica a partire dalla comunanza religiosa. Ogni anno circa 50mila turisti sauditi visitano le città storiche del Kirghizistan e dell'Uzbekistan.

 

Jeddah (AsiaNews) - Si è tenuto il 19 luglio a Jeddah, in Arabia Saudita, il primo summit del formato “Asia centrale – Consiglio di cooperazione degli Stati del Golfo”, a cui hanno preso parte i leader di 11 Paesi: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Oman e Bahrein insieme ai presidenti dei cinque Paesi dell’Asia centrale, Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan. L’incontro è avvenuto per iniziativa di Riad, per promuovere la collaborazione economica interregionale, l’ampliamento delle possibilità di investimento, la sicurezza e lo sviluppo delle relazioni umanitarie. A presiedere il convegno è stato il principe ereditario del regno dell’Arabia Saudita, Muhammed bin Salman. Egli ha sottolineato la necessità di rafforzare gli sforzi collettivi per la soluzione dei problemi che influenzano la sicurezza energetica e la catena produttiva globale.

Il presidente del Kirghizistan Sadyr Žaparov si è soffermato sui problemi legati all’Afghanistan, alla Palestina, allo Yemen e alla Siria, oltre che al Sudan e all’Ucraina. Secondo quanto riportato dal servizio stampa, egli ha osservato che “qualunque conflitto si deve risolvere esclusivamente con mezzi politici e diplomatici, al tavolo delle trattative e sul fondamento dei principi comunemente riconosciuti e delle norme del diritto internazionale”. Žaparov ha anche avanzato delle proposte di collaborazione economica, parlando a nome di tutti i suoi colleghi della regione.

Come egli ha esposto, “l’Asia centrale ha un suo potenziale di grande rilievo in campo commerciale, di transizione logistica tra l’Asia e l’Europa, quindi propongo di affidare ai nostri governi di proporre forme nuove di collaborazione, scambiandoci esperienze e competenze in tutti i settori più importanti, dall’energetica alle infrastrutture, l’agricoltura, la sanità, il turismo, l’informatica e le tante innovazioni”. Žaparov ha quindi proposto agli Stati del Golfo di partecipare al mega-progetto di costruzione di una nuova linea ferroviaria “Cina-Kirghizistan-Uzbekistan”, per facilitare il trasporto di ogni tipo di merce e allo stesso tempo “stimolare lo scambio culturale reciproco”.

La delegazione dell’Oman era guidata dal vice primo ministro Sayid Asaad bin Tariq Al Said, che ha nome del sultano Oman Haysam ha toccato la questione della Palestina: “il popolo palestinese ha il diritto all’autodeterminazione, con la capitale a Gerusalemme est”, come previsto da accordi internazionali e dalle iniziative di pace dei Paesi arabi. Anche il presidente uzbeko Šavkat Mirziyoyev è intervenuto per sottolineare che i Paesi dell’Asia centrale stanno allargando il regime d’ingresso senza visto, in funzione di una maggiore collaborazione con la regione del Golfo Persico; egli ha inoltre insistito sulla necessità di contrastare l’islamofobia, l’estremismo e il razzismo in tutto il mondo.

Il ministro per gli investimenti dell’Arabia Saudita, Halid bin Abdel, ha rilasciato dopo l’incontro dichiarazioni molto ottimistiche riguardo all’allargamento delle relazioni tra i Paesi delle due regioni, che “sono entrambi parti importanti del sistema internazionale di mercato, e la comunanza religiosa, che sussiste dal XIV secolo, rende questi rapporti particolarmente solidi”. Il deputato kirghiso Nuržigit Kadyrbekov, capo del gruppo della “Amicizia kirghiso-araba”, ha ricordato che “fino ad oggi non c’era una sede per far incontrare i leader arabi e centrasiatici di persona, e ora si aprono mote nuove possibilità, sono due regioni che hanno bisogno l’una dell’altra… loro non hanno la natura che c’è da noi, noi non abbiamo il petrolio che hanno loro”.

Gli arabi sono particolarmente interessati al turismo nei Paesi dell’Asia centrale, e alla loro produzione agricola. Secondo le statistiche di quest’anno, sono circa 50mila i turisti provenienti dal Golfo, soprattutto dall’Arabia Saudita, per visitare le città storiche e le zone turistiche delle montagne tra Kirghizistan e Uzbekistan. Molto gradito agli arabi è anche il cibo asiatico, e soprattutto il miele di montagna.

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