Il Patriarca armeno Aram I : "Cristiani e musulmani insieme contro il terrorismo"
Beirut (AsiaNews) Combattere la violenza ed il terrorismo sono le priorità assolute per qualsiasi cooperazione fra cristianesimo ed Islam. E' la conclusione alla quale è giunto il patriarca armeno Aram I Keshichian, a conclusione del secondo congresso del "Dialogo religioso internazionale irano-armeno" apertosi ieri.
Organizzato nella sede del Patriarcato armeno gregoriano ad Antelias, a 20 km da Beirut. Il congresso dalla Repubblica islamica dell'Iran e dal Catolicossato degli armeni della Cilicia l'incontro verte sul consolidamento del dialogo fra i cristiani d'Oriente e l'islam. Al congresso partecipano da parte iraniana l'imam Mohamed Al-Iraqi, presidente della sezione dei rapporti islamici iraniani, l'ambasciatore iraniano in Libano, universitari ed accademici di Teheran e membri dell'Organo per il dialogo religioso in Iran, oltre ai vescovi delle tre diocesi iraniane Mons. Sebuh Sarkissian di Teheran, archimandrita Shahen Sarkissian di Isfahan e l'archimandrita Nishan Tobozian dell'Azerbaijan iraniano oltre a esponenti religiosi e laici.
Per il Catolicossato presiede il Catolicos patriarca Aram I. Ieri, nel discorso di apertura egli ha sottolineato l'importanza della religione e delle culture considerandole "la via verso la cooperazione e la fiducia reciproca fra i popoli". Il Patriarca armeno ha lodato il ruolo della comunità cristiana in Iran, e dei rapporti di convivenza ormai storici fra armeni cristiani e iraniani musulmani. Il Patriarca armeno Aram I, ha parlato del ruolo della religione come "fondamento di sviluppo e di soluzione pacifica dei conflitti". Non bisogna "sfruttare la religione - ha detto - per fini diversi dalla teologia" ed ha aggiunto che "le necessità del mondo contemporaneo impongono alle religioni di superare le differenze teologiche concentrandosi sui valori spirituali, etici e sociali" di cui il mondo ha sempre più bisogno. "Queste sono le basi reali di un lavoro comune (fra islam e cristianesimo) e di una cooperazione continua". Il Patriarca armeno soffermandosi sulle questioni attuali di conflitto fra islam e cristianesimo ha detto "combattere la violenza ed il terrorismo sono le priorità assolute per qualsiasi cooperazione fra le nostre religioni" avvertendo che "il terrorismo con le sue varie sfaccettature, è diventato una forza che conduce alla divisione" per cui "diventa indispensabile (per cristiani e musulmani) lavorare insieme per mettere fine a questi orientamenti, attraverso la diffusione dei principi spirituali ed etici e con il lavoro comune per la pace e la giustizia". Il capo della delegazione iraniana, Mohamed Al-Iraqi ha dichiarato che "il mondo odierno ha bisogno oggi più che mai della guida delle religioni"; ogni giorno ha aggiunto "ci giungono notizie di occupazioni, di violazioni dei diritti e della morale degli individui, tutte azioni contrarie alla volontà di Dio".
Gli armeni in Iran sono la comunità cristiana più numerosa, 360 mila fedeli. Essi godono nella Repubblica islamica dell'Iran dei loro diritti di culto e sono presenti nel Majliss (parlamento) . Esistono delle scuole armene e vengono pubblicati quotidiani e periodici in lingua armena. (PB)
16/05/2020 08:00