13/06/2026, 11.26
INDIA
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Il fiume Kaveri divide il sud dell'India: Karnataka e Tamil Nadu litigano sull'acqua

di Maria Casadei

Nonostante il rafforzamento del partito del Congress nell'India meridionale dopo le ultime elezioni locali, resta aperto il contenzioso sul progetto della diga di Mekedatu. Karnataka e Tamil Nadu si scontrano sulla gestione delle acque del Kaveri, una disputa che dura da oltre un secolo e che torna ad accendersi soprattutto nei periodi di siccità.

New Delhi (AsiaNews) - Nelle ultime elezioni locali, il principale partito di opposizione al Bharatiya Janata Party (BJP), l'Indian National Congress, ha consolidato la propria presenza nell'India meridionale, rafforzandosi in Tamil Nadu (dove fa parte della coalizione di governo), Kerala e Karnataka. Nonostante l'apparente convergenza politica, però, rimangono profonde divergenze su una delle questioni più controverse della regione: il Mekedatu Reservoir Project, il piano promosso dal Karnataka per costruire un nuovo bacino sul fiume Kaveri. Sebbene la ripartizione delle acque sia regolata dalla sentenza della Corte Suprema del 2018 e monitorata dalla Cauvery Water Management Authority, il progetto continua ad alimentare tensioni tra Karnataka e Tamil Nadu. I governi dei due Stati mantengono posizioni contrapposte, riaccendendo una disputa che affonda le proprie radici in oltre un secolo e mezzo di storia.

Le origini del conflitto risalgono agli accordi del 1892 e del 1924 tra la presidenza di Madras e il regno di Mysore, che stabilivano come qualsiasi intervento sul corso del Kaveri dovesse essere approvato da entrambe le parti. Con la riorganizzazione amministrativa successiva all'indipendenza, Mysore è diventato l'attuale Karnataka, mentre la presidenza di Madras ha dato origine al Tamil Nadu.

Le tensioni moderne sono emerse nel 1974, quando il Karnataka ha iniziato a realizzare opere di raccolta e deviazione delle acque senza il consenso dello stato confinante. Il Tamil Nadu ha contestato queste iniziative, sostenendo che avrebbero ridotto il flusso idrico a valle e compromesso l'agricoltura nelle proprie aree rurali. Per affrontare la controversia, nel 1990 il governo centrale ha istituito il Cauvery Water Disputes Tribunal, organismo previsto dalla legge del 1956 sulle dispute interstatali relative alle acque fluviali. Dopo quasi due decenni di negoziati e valutazioni tecniche, il tribunale ha emesso nel 2007 una formula per la distribuzione delle risorse idriche tra Karnataka, Tamil Nadu, Kerala e il territorio dell'Unione di Puducherry. La Corte Suprema ha successivamente confermato il verdetto nel 2018, introducendo alcune modifiche.

Nonostante l'accordo sia tuttora in vigore, la questione torna regolarmente al centro del dibattito politico, soprattutto durante i periodi di siccità, quando il livello del Kaveri diminuisce sensibilmente e si riaccendono le dispute sulla distribuzione dell'acqua.

È in questo contesto che si inserisce il Mekedatu Reservoir Project. Il Karnataka propone la costruzione di un grande bacino lungo il corso del Kaveri, sostenendo che l'opera sia necessaria per garantire l'approvvigionamento idrico di Bengaluru, una delle città in più rapida crescita dell'India, e per produrre circa 400 megawatt di energia idroelettrica. Il nome "Mekedatu", che in lingua kannada significa "salto della capra", deriva da una caratteristica conformazione geografica del fiume, che in quel tratto attraversa una stretta gola rocciosa restringendosi da circa 150 a soli 10 metri di larghezza.

Il Karnataka continua a sostenere con forza il progetto, considerandolo strategico per la propria sicurezza idrica e dichiarandosi pronto ad avviarne la realizzazione. Il Tamil Nadu, invece, si oppone fermamente e chiede che qualsiasi decisione coinvolga anche gli altri soggetti interessati, in particolare Kerala e Puducherry.

Il nuovo primo ministro del Tamil Nadu, il celebre attore tamil C. Joseph Vijay, ha affermato che non esiste alcuna necessità di costruire una nuova diga, sostenendo che il bacino del Kaveri soffra già di una cronica scarsità d'acqua e che le risorse disponibili siano state ripartite secondo quanto stabilito dalle decisioni del tribunale e della Corte suprema.

In Karnataka, al contrario, il progetto gode di un ampio sostegno politico e sociale, soprattutto tra gli agricoltori che vivono lungo il corso del Kaveri. Tra i suoi principali sostenitori vi è la comunità Vokkaliga, influente gruppo agricolo che rappresenta una componente importante della base elettorale dell'attuale capo del governo statale, D.K. Shivakumar.

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