23/01/2023, 11.53
FILIPPINE
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Il grazie di Mindanao a p. Calvo, testimone del dialogo oltre l'estremismo

di Santosh Digal

Dopo 51 anni di missione nel tormentato sud delle Filippine, al servizio degli ultimi e della pace tra le comunità religiose, il missionario clarettiano è rientrato in Spagna. Da Basilan a Zamboanga ha sfidato il terrorismo islamico costruendo occasioni di incontro.

Manila (AsiaNews) – Dopo un lungo servizio missionario p. Angel Calvo, missionario clarettiano, figura molto nota per il suo impegno in favore della riconciliazione a Mindanao, il 20 gennaio ha lasciato le Filippine per far ritorno in Spagna, il suo Paese natale. Un congedo all’età di 78 anni, 51 dei quali trascorsi al servizio degli ultimi nell’isola attraversata da un lungo conflitto, in un’area del Paese a maggioranza islamica. Un lavoro instancabile a cui a Mindanao nelle ultime settimane diverse organizzazioni governative, realtà della società civile, leader religiosi hanno reso omaggio pubblicamente a p. Calvo impegnandosi a tenere viva l’eredità di pace e di servizio ai poveri che ha promosso nel suo apostolato. A partire dalla Katilingban sa Kalambuan, la “società per lo sviluppo” da lui fondata per dare dignità alle comunità più povere e marginalizzate di Zamboanga.

La sua opera missionaria era iniziata da Basilan dove era arrivato nel 1972, appena cinque mesi prima della proclamazione della legge marziale nelle Filippine. Nei vent’anni trascorsi a Basilan (dove è stato parroco di frontiera e direttore della radio locale) e poi nel suo ministero a Zamboanga si è trovato a fronteggiare traumi come il rapimento di leader religiosi da parte di terroristi islamisti, il dramma dei senza casa, la piaga del traffico di bambini e adolescenti, le notti accanto ai bambini di strada. “In ciascuna di queste esperienze sconvolgenti ho scoperto il nucleo della chiamata di Dio a seguirlo”, ha raccontato p. Calvo. Il suo approccio missionario è stato quello di imparare a trasformare l'odio in amore e ad essere uno strumento di pace in mezzo all'estremismo violento e al terrorismo, in collaborazione con tutti: il governo, le organizzazioni della società civile, i cristiani, i musulmani, le persone di altre fedi. Tutti in questi giorni hanno riconosciuto il suo impegno per promuovere il rispetto, la fiducia e l'amore reciproci tra cristiani e musulmani e la cooperazione nella ricerca dell'armonia, della solidarietà e della pace.

“Lo ringraziamo per aver dedicato la sua vita, il suo amore e il suo servizio a Mindanao e Zamboanga -  commenta ad AsiaNews Maria Venus Bonifacio Giron, una laica che ha collaborato alle sue opere -. Speriamo che in Spagna trovi buona salute, pace e felicità”.

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