07/05/2026, 09.03
ASIA TODAY
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Israele bombarda Beirut per la prima volta dall’inizio della tregua

Le notizie di oggi: guerra, energia e Myanmar al centro del 48mo summit Asean aperto oggi a Cebu. Tre cristiani iraniani arrestati per avere promosso una “rete evangelica”. Duro attacco di Pechino a Eswatini per aver incontrato il presidente di Taiwan. Jakarta vuole introdurre il divieto di e-commerce per gli under 16. Quattro persone uccise nei disordini post-voto nel West Bengal. 

LIBANO - ISRAELE
Israele ha colpito Beirut ieri per la prima volta dall’inizio del cessate il fuoco con Hezbollah il mese scorso, prendendo di mira un comandante di una forza di élite del Partito di Dio filo-iraniano nella periferia sud della città. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno annunciato l’azione in una nota congiunta. I media israeliani hanno riferito che il comandante è stato ucciso nell'attacco, ma non vi sono conferme. Intanto continuano i raid dello Stato ebraico nel sud del Paese dei cedri: l’ultimo questa mattina a Saksakieh, nel distretto di Sidone, con un bilancio di almeno quattro morti e 33 feriti. 

FILIPPINE - ASEAN
Tensioni globali e ripercussioni sul Sud-est asiatico, crisi energetica legata alla guerra nel Golfo e questione Myanmar, in particolare la sorte di Aung San Suu Kyi, sono i temi al centro del 48mo summit Asean aperto oggi a Cebu, nelle Filippine, presidente di turno dell’associazione. I rappresentanti degli 11 Paesi parte dell’associazione discuteranno per due giorni di sicurezza in tema di energia e approvvigionamento alimentare, tema sensibile per una regione che ospita quasi 700 milioni di persone ed è particolarmente esposta alle conseguenze del conflitto. Fra i punti salienti anche la questione Myanmar, che in questi anni è stata fonte di divisioni interne al blocco. 

IRAN
Le autorità iraniane hanno annunciato in questi giorni l’arresto di tre cristiani, accusati di aver promosso una “rete evangelica” nella provincia centrale di Yazd. Per il procuratore di Yazd Mehdi Hassanpour tre degli “elementi principali” della “setta” sono stati “identificati e arrestati”. Per i magistrati il trio - di cui non si conoscono le generalità - avrebbe “istituito una chiesa domestica e convertito” un numero significativo dei loro familiari e amici al “cristianesimo sionista”.

CINA - TAIWAN - ESWATINI
La Cina ha bollato come “mantenuti e nutriti” da Taipei i leader di Eswatini, usando un linguaggio insolitamente forte per condannare il piccolo regno dell’Africa meridionale per aver ospitato il presidente di Taiwan Lai Ching-te. Cina e Taiwan si sono scambiati a lungo l’accusa di promuovere una“diplomazia del dollaro” per ottenere il sostegno dei Paesi in via di sviluppo. Il presidente è rientrato nei giorni scorsi da un viaggio a sorpresa nell’ex Swaziland, una delle 12 nazioni al mondo con legami diplomatici formali con l’isola rivendicata da Pechino. 

INDONESIA
Jakarta vuole introdurre il divieto di e-commerce per i minori di 16 anni, in un giro di vite più ampio impresso dal governo contro l’uso dei social media e della rete per gli adolescenti del Paese asiatico. A marzo l’Indonesia - fortemente dipendente dalle app - ha iniziato a far rispettare un divieto di social media per i minori di 16 anni nel tentativo di proteggere circa 70 milioni di bambini dalle minacce riguardanti pornografia online, cyberbullismo e dipendenza da internet.

INDIA
Quattro persone sono state uccise nei disordini divampati dopo il voto nel West Bengala, che ha sancito la vittoria dei nazionalisti indù del Bjp legati al primo ministro Narendra Modi. In precedenza la carica di governatore era ricoperta da Mamata Banerjee, avversaria e critica del premier, il cui schieramento ha conquistato 206 dei 294 seggi dell’assemblea. Anche Banerjee, leader del Regional All India Trinamool Congress (Tmc), ha perso il seggio e ha respinto i risultati.

RUSSIA - ASIA
Nei primi quattro mesi del 2026 la meta preferita dai russi per le vacanze all’estero è stato il Vietnam, con il 777% in più dopo l’avvio dei voli diretti e l’ampliamento delle proposte di soggiorno. Cresciuta anche la ricerca per la Cina (+118%), Indonesia (+121%) e Maldive (+136%), mentre calano le richieste per Sri Lanka (-46%) e India (-37%). Il costo medio di un biglietto per i Paesi asiatici è di 334mila rubli, poco più di 3mila euro.

TURKMENISTAN - PAKISTAN
Il vice-premier turkmeno Batyr Annajev ha annunciato la possibilità di istituire una tratta aerea diretta col Pakistan, collegandolo così al resto dell’Asia centrale attraverso il Turkmenistan via terra. La notizia ha suscitato scetticismo tra gli osservatori per la stagnazione dei collegamenti aerei a lungo attesi con le capitali dei paesi limitrofi, nonché con Ankara, Mosca, Tbilisi, Varsavia e, soprattutto, con le destinazioni interne al Paese.

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