Piogge premature sugli haor: raccolti di riso a rischio in Bangladesh
I contadini stanno cercando di mietere i chicchi non ancora del tutto maturi per non perdere tutto nella "dispensa alimentare" del Paese dove il riso boro è l'unica grande coltura dell'anno. Autorità preoccupate per gli effetti sulla sicurezza alimentare. Ma la gente punta il dito contro gli argini mai pianificati e i sistemi di drenaggio bloccati che aggravano gli effetti degli eventi atmosferici.
Dhaka (AsiaNews) - “L’haor è sommerso dall’acqua piovana e da quella dei fiumi. Sono venuto nel campo con i miei tre figli per raccogliere il riso. Non è ancora completamente maturo, ma prendo quello che posso ottenere. Se non lo raccolgo adesso, cosa mangeremo?”.
Nayon Sangma, agricoltore cristiano di Netrokona, racconta con voce carica di disperazione la situazione comune in tutti gli estesi acquitrini haor del Bangladesh.I nondazioni premature causate da forti piogge e piene dei fiumi hanno sommerso migliaia di ettari di risaie di boro, portando le famiglie agricole sull’orlo del collasso. Distretti come Kishoreganj, Sunamganj, Netrokona, Habiganj, Moulvibazar, Khagrachari e parti di Mymensingh sono stati gravemente colpiti, trasformando quella che un tempo era chiamata la “dispensa alimentare” del Paese in un paesaggio desolato.
Ancora pochi giorni fa i campi dorati si muovevano al vento. Oggi le stesse terre sono sott’acqua, portando via un anno di lavoro, speranza e sopravvivenza. Agricoltori come Nayon Sangma stanno raccogliendo riso semi-maturo per disperazione, sapendo che il raccolto sarà scarso ma temendo una rovina totale se aspettano ancora.
Nella regione degli haor, il riso boro è l’unica grande coltura dell’anno. Serve a pagare cibo, cure mediche, istruzione dei figli e debiti. Quando il raccolto fallisce, non c’è nulla su cui contare. “Il riso maturo sta marcendo davanti ai nostri occhi - ha detto un agricoltore -. Con qualche giorno asciutto in più, i nostri granai sarebbero stati pieni”.
Secondo rapporti ufficiali, circa 172.000 ettari di terreni coltivati - quasi il 38% della superficie agricola nella regione degli haor - sono stati sommersi da pioggia e inondazioni provenienti dalle colline. Anche il foraggio per il bestiame è diventato scarso, aggravando le difficoltà.
Il Dipartimento di Estensione Agricola ha dichiarato che questa stagione il riso boro è stato coltivato su circa 455.153 ettari in sette distretti haor, con un obiettivo produttivo di 1,92 milioni di tonnellate. A martedì scorso, circa 282.195 ettari (62%) erano stati raccolti. I campi rimanenti sono a serio rischio.
Le autorità avvertono che il danno va oltre i singoli agricoltori e minaccia la sicurezza alimentare nazionale. Nel 2017, gravi alluvioni in questa regione distrussero quasi due milioni di tonnellate di riso, costringendo i consumatori a pagare prezzi elevati per tutto l’anno. Il riso boro rappresenta circa 21,5 milioni di tonnellate della produzione annuale del Bangladesh ed è fondamentale per la stabilità del mercato.
Esperti e residenti locali sostengono che il disastro di quest’anno non può essere attribuito solo alla natura. Da anni, dicono, vengono ignorati avvertimenti su argini non pianificati e progetti di controllo delle inondazioni mal progettati. Molti argini costruiti per proteggere i raccolti hanno invece intrappolato l’acqua piovana.
La popolazione locale afferma che, anche se le frane nelle colline a monte non hanno causato grandi danni quest’anno, le piogge prolungate hanno creato gravi ristagni perché i sistemi di drenaggio erano bloccati da dighe. “L’acqua non aveva semplicemente uno scolo dove andare”, ha detto un residente.
Gli agricoltori affermano di non aver visto distruzioni di questa scala dal 2022. Tradizionalmente, la raccolta del boro avviene tra metà aprile e metà maggio, ma quest’anno la natura non ha dato tregua. Con i letti dei fiumi che si alzano e i terreni che sprofondano anno dopo anno, anche piogge moderate ora causano devastazioni.
Chi è riuscito a raccogliere parte del riso spendendo di più per la manodopera sta ora affrontando un’altra perdita: i prezzi bassi. Gli agricoltori lamentano che i prezzi attuali sono tra 500 e 600 taka per maund (40 kg), molto al di sotto delle aspettative.
P. Swapon M. Purification, sacerdote della parrocchia di Nobai Bottola nella diocesi di Rajshahi, ha raccontato ad AsiaNews che il calo dei prezzi ha aggravato la sofferenza degli agricoltori.
La crisi evidenzia anche la crescente vulnerabilità del Bangladesh ai cambiamenti climatici. Piogge eccessive, inondazioni e siccità si ripetono quasi ogni anno. Nonostante ciò, il Paese rimane poco preparato. Gli ambientalisti affermano che i progetti di sviluppo che ignorano l’ecologia locale spesso peggiorano la situazione.
In parlamento è stato annunciato che il governo fornirà tre mesi di assistenza agli agricoltori colpiti dalle piogge nelle regioni degli haor. Il riso è fondamentale per il Bangladesh perché è l’alimento base principale, fornisce la maggior parte delle calorie quotidiane e sostiene la sicurezza alimentare nazionale, oltre a milioni di mezzi di sussistenza rurali.
28/04/2017 12:56




