Israele occupa castello di Beaufort in Libano, nuovi attacchi tra Usa e Iran
Le notizie di oggi: almeno 55 morti in una devastante esplosione nello Stato Shan, mentre il presidente birmano incontra Modi in India. In Indonesia l'esplosione di un ordigno della Seconda Guerra mondiale ha provocato 5 morti. Kuala Lumpur introduce il divieto ai social per i minori di 16 anni. Due navi della “flotta ombra” russa hanno fatto scalo a Tartus, in Siria.
ISRAELE - LIBANO - GOLFO
L'esercito israeliano ha occupato un sito strategico nell’area in cui sorge il castello di Beaufort, nel sud del Libano. Il premier Benjamin Netanyahu parla di un “cambio deciso” nella sua offensiva contro Hezbollah, mentre le truppe di terra si spostano sempre più in profondità oltre la loro linea di demarcazione originale del fiume Litani. Il primo ministro libanese ha accusato lo Stato ebraico di eseguire “punizioni collettive”. Arroccato sulla valle di Litani, il castello di Beaufort è stato la chiave per controllare la regione quando i crociati lo hanno edificato circa 900 anni fa. Intanto nel Golfo sono ripresi, a dispetto della tregua e della diplomazia, gli attacchi aerei fra Stati Uniti e Iran: entrambe le parti affermano di aver colpito obiettivi militari vicino allo Stretto di Hormuz.
MYANMAR - INDIA
Una devastante esplosione ha ucciso almeno 55 persone e ne ha ferite decine nel villaggio di Kaung Tat, nella cittadina di Namkham nello stato di Shan, vicino al confine cinese in una regione sotto il controllo degli insorti. Fra le vittime si contano almeno 25 donne e 30 uomini. L’esercito di Liberazione Nazionale di Ta’ng (Tnla), che controlla l’area e ha combattuto la giunta militare, afferma che dietro la deflagrazione vi sarebbero esplosivi usati nell’estrazione mineraria. Intanto il presidente birmano Min Aung Hlaing dal 30 maggio scorso è in visita ufficiale in India, su invito di Narendra Modi che incontrerà oggi. Il premier indiano è il primo leader straniero a incontrare l’ex capo della giunta militare in qualità di presidente.
COREA DEL SUD
Un incidente avvenuto oggi in un impianto gestito dalla società di difesa sudcoreana Hanwha Aerospace ha ucciso cinque persone. Lo scoppio è avvenuto all’interno della struttura alle 11 ora locale presso lo stabilimento di Hanwha a Daejeon, circa 150 km a sud di Seoul, e ha causato anche il ferimento di altre due persone.
INDONESIA
Un presunto ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale è esploso domenica sotto una casa su palafitte in un villaggio di pescatori nella regione della Papua, in Indonesia. L’esplosione ha causato la morte di cinque persone, il ferimento di almeno 19 e la distruzione di nove abitazioni. Secondo la polizia, la causa più probabile è una bomba o un proiettile di mortaio rimasto inesploso dal conflitto mondiale. Tre persone risultano ancora disperse e le autorità stanno proseguendo le ricerche e le indagini. L’Indonesia fu un importante teatro di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale, quando era occupata dalle forze giapponesi.
MALAYSIA
Come altri Stati dell’Asia-Pacifico, il governo ha stabilito di richiedere alle principali piattaforme di social media di verificare l’età degli utenti e di impedire ai minori dei 16 anni di registrare account secondo le nuove regole di sicurezza online in vigore dal primo giugno. I requisiti si applicano ai fornitori con almeno otto milioni di utenti nel Paese del sud-est asiatico, tra cui Facebook, Instagram, TikTok e YouTube. Alle piattaforme verrà concesso un periodo di grazia per attuare le misure, ha detto il regolatore delle comunicazioni, senza specificarne la durata.
VIETNAM
Nel fine settimana Hanoi ha annunciato il proposito di rilasciare circa 10mila prigionieri, compresi diversi stranieri, per celebrare le recenti elezioni parlamentari. Del resto la nazione del sud-est asiatico è solita annunciare provvedimenti di amnistia prima di eventi o celebrazioni speciali. Il Vietnam ha liberato più di 22mila prigionieri lo scorso anno - un numero record - mentre celebrava il 50° anniversario della caduta di Saigon e gli 80 anni dalla sua dichiarazione di indipendenza.
RUSSIA - SIRIA
Due navi appartenenti alla “flotta ombra” russa e una petroliera hanno fatto scalo nel porto di Tartus, in Siria, dove si trova una base militare russa, secondo quanto riportato da The Maritime Executive. Erano scortate dalla fregata della marina russa Admiral Kasatonov, e probabilmente trasportavano equipaggiamento militare a Tartus, navigando con i transponder disattivati per evitare di essere tracciate.
GEORGIA - ORTODOSSI
Il patriarca ortodosso della Georgia, Šio III, ha incontrato i rappresentanti del Dipartimento di Stato americano, discutendo del dialogo tra Washington e Tbilisi, nonché delle prospettive per un rinnovamento delle relazioni tra i due Paesi. I diplomatici americani si sono congratulati per la sua elezione a capo della Chiesa, e hanno sottolineato l'importante ruolo svolto dalla Chiesa nella storia del Paese, partecipando alle celebrazioni dei 1700 anni del cristianesimo.





