La guerra ibrida degli eredi di Prigožin
Un gruppo di deputati del Congresso americano preme per l'inserimento tra le organizzazioni terroristiche straniere i membri della disciolta compagnia Wagner riorganizzatisi in altri gruppi più piccoli sotto il controllo del ministero della Difesa di Mosca. Tra i Paesi dove sono più attivi vi sono il Mali e il Centrafrica.
Washington (AsiaNews) - Un gruppo di deputati del Congresso americano ha proposto di aumentare le sanzioni giuridiche e finanziarie nei confronti della rete globale dei mercenari della Russia, con un progetto di legge che definisce “organizzazioni terroristiche straniere” (Foreign Terrorist Organizations) i gruppi militarizzati che agiscono secondo gli interessi del Cremlino. Tra le tante forme di azioni di “guerra ibrida” dei russi vi sono i membri della disciolta compagnia Wagner di Evgenij Prigožin, il comandante di tante guerre corsare, morto in un misterioso incidente ad agosto 2023.
Secondo il deputato Joe Wilson, repubblicano della South Carolina, “le formazioni russe militarizzate diffondono il caos ovunque, e rappresentano una seria minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, per cui dobbiamo garantire la loro identificazione e annullamento”. I mercenari russi riescono a prosperare anche nell’attuale regime di sanzioni, allargando la loro presenza globale anche in tutto l’emisfero occidentale.
Lo scorso ottobre i servizi ucraini avevano avvisato che oltre 120 militari russi sono attivi in Venezuela, addestrando i soldati locali nelle tattiche di fanteria, nelle operazioni speciali e nella guerra con i droni, e già negli anni precedenti si erano diffuse notizie sulla loro presenza nel Paese dell’ex-dittatore Maduro. Ora i deputati di Washington intendono superare le carenze strutturali delle leggi attuali, che definivano la compagnia Wagner come organizzazione terroristica, ma non tengono conto della sua riorganizzazione dopo la scomparsa del fondatore, diventando un insieme di iniziative poste sotto il controllo del ministero della difesa di Mosca, come l’Afrikanskij Korpus e la Čvk Redut.
Secondo i membri del Congresso, questa ristrutturazione ha permesso a Mosca di aggirare le sanzioni e le accuse di terrorismo, con la semplice nuova denominazione e divisione delle brigate degli ex “musicisti”, come venivano chiamati in onore del compositore tedesco Richard Wagner, mantenendo la piena capacità operativa. Ora si tratta di identificare gli “eredi” di Prigožin e condurre verifiche regolari sulle loro azioni, per prevenire nuove forme di raggruppamento al fine di sfuggire a tutte le pressioni internazionali, e interrompere i flussi di finanziamenti ai mercenari.
Secondo il progetto di legge, l’utilizzo da parte della Russia di compagnie militari private “non è un’anomalia, ma una manovra costante della sua strumentazione di politica estera”. Secondo Glen Howard, presidente del Fondo Saratoga e grande esperto sulla Russia, sono necessarie risposte adeguate alle “forme modernizzate di guerra laterale”. A suo parere la Wagner ha inaugurato il nuovo “terrorismo su commissione” del XXI secolo, quando lo Stato trasferisce varie azioni violente a soggetti “quasi-statali” la cui attività e perfino l’esistenza può essere tranquillamente negata nelle dichiarazioni ufficiali, senza perdere il controllo strategico sulle loro operazioni.
Tra i Paesi dove sono più attivi gli ex-musicisti vi sono il Mali e il Centrafrica, dove partecipano più o meno direttamente alle strutture governative, fornendo servizi di sicurezza e controllo dell’estrazione di minerali rari. Come già informava un anno fa Radio Svoboda, la presenza dei mercenari in Centrafrica raggiungeva le 2.300 unità, e il comandante della brigata locale era stato nominato principale consigliere del presidente Faustin-Archange Touadéra. Tra il 2018 e il 2024, i mercenari russi hanno partecipato a oltre 100 scontri armati, commettendo più di 360 atti di violenza nei confronti dei pacifici cittadini, secondo i dati di Armed Conflict Location & Event Data, con la morte di 786 persone.
I membri dell’Afrikanskij Korpus hanno arruolato moltissimi africani alla guerra in Ucraina, soprattutto di concerto con il governo della repubblica russa del Tatarstan e del ministero della Difesa che offre grandi compensi, almeno sulla carta, e nelle caserme dei tatari ci sono ottime infrastrutture per l’addestramento dei “volontari” alla guerra russa provenienti da altri Paesi. Per questo nel progetto di legge americano è importante trovare le possibilità di limitare l’accesso di Mosca alle risorse africane e in altre regioni del mondo, ciò che potrebbe limitare la catena di attentati di ogni genere alla sicurezza globale.
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