10/09/2015, 00.00
CINA
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Li Keqiang tenta di rassicurare i mercati: Il futuro dell’economia è roseo

Il premier cinese è intervenuto al World Economic Forum in corso a Dalian: “Nessun nuovo stimolo all’economia, rispetteremo le previsioni di crescita”. Nessun accenno diretto al crollo delle Borse nazionali, ma il mercato finanziario “deve essere riformato”.

Dalian (AsiaNews/Agenzie) – Il futuro dell'economia cinese “è roseo, grazie alle sue solide basi e al suo forte impulso. Per questo non serviranno altri stimoli da parte del governo, e per questo possiamo sostenere che le previsioni di crescita per il 2015 saranno rispettate. Le opportunità che offre il nostro mercato sono ancora maggiori dei rischi”. Lo ha dichiarato questa mattina il premier Li Keqiang nel corso del World Economic Forum di Dalian, nord-est del Paese.

Il primo ministro, che come da tradizione ha le deleghe sull’economia, ha affermato di non essere “ciecamente ottimista. Sono ottimista perché il nostro Paese può contare su un grande potenziale e su una tenacia innata”. Li ha aggiunto che il suo governo lancerà nuove iniziative nei settori della nuova industrializzazione, tecnologia informatica, urbanizzazione e modernizzazione dell'agricoltura. Le riforme varate per creare una crescita economica sostenibile, ha proseguito, “hanno avuto successo”.

Il numero due della politica cinese non ha affrontato di petto i crolli della Borsa di Shanghai, che hanno costellato il mese di agosto 2015, ma ha promesso che non verranno attuate altre svalutazioni dello yuan. La moneta nazionale, fatta calare dalla Banca centrale del Popolo, potrebbe scatenare una guerra valutaria quanto meno fra le nazioni asiatiche.

Tutto questo non avverrà, secondo il premier, perché la Cina “ha vaste riserve finanziarie e il risparmio delle famiglie è di alto livello: le riforme che verranno promosse nei prossimi mesi permetteranno un uso appropriato di queste risorse”. Li ha aggiunto però che è necessaria una riforma del sistema finanziario che tenga presente “l’importanza delle forze di mercato nel promuovere un mercato dei capitali giusto, trasparente e stabile”.

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