13/06/2020, 08.00
SRI LANKA
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Lo Sri Lanka alza l’età minima per il lavoro da 14 a 16 anni

di Melani Manel Perera

Il cambiamento della legge è avvenuto in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, celebrata ieri. In Sri Lanka vi sono almeno 103 mila minori impegnati nel lavoro, soprattutto nella pesca.

Colombo (AsiaNews) – Il governo srilankese ha deciso di alzare l’età minima per il lavoro d 14 a 16 anni. Il cambiamento è avvenuto ieri, per celebrare in questo modo la Giornata mondiale contro il lavoro minorile, voluta dall’Onu fin dal 2002.

Il tema di quest’anno era “Covid-19 – Proteggere i bambini dal lavoro minorile ora più che mai”.

L’emendamento della legge sul lavoro operato dal governo di Colombo risponde all’esigenza di armonizzare l’età del lavoro con il percorso obbligatorio degli studi, come pure per armonizzare le leggi del Paese con la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia.

Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) nel mondo vi sono almeno 152 milioni di bambini che lavorano. Di essi, 72 milioni lo fanno in situazioni di alto rischio.

Ciò si ripercuote nelle statistiche delle morti: il 48% delle vittime nel lavoro minorile sono bambini fra i 5 e gli 11 anni; il 28% fra i 12 e i 14 anni; il 24% fra i 15 e i 17 anni.

Il 71% dei bambini che lavorano sono impegnati nell’agricoltura, che comprende pesca, allevamento di bestiame, vivai per i pesci, silvicoltura.

Secondo statistiche dell’Ilo, nel 2016 in Sri Lanka vi erano 103.704 minori al lavoro, con una diminuzione drastica rispetto al decennio precedente, che si aggirava sul mezzo milione di lavoratori bambini. Sempre nel 2016, vi sono almeno 39mila minori impegnati in lavori ad alto rischio.

In Sri Lanka, i minori che lavorano sono impegnati soprattutto nella pesca, che serve a nutrire se stessi e la famiglia. Essi appartengono a famiglie di pescatori e non desiderano coinvolgersi in alcun studio scolastico, né hanno in mente un’altra professione.

Un 15enne della provincia occidentale, vicino alla spiaggia di Chilaw, confessa ad AsiaNews che non gli piace andare a scuola perché è pigro. Ha compiuto il corso degli studi, ma non ha fatto l’esame finale. E dice che lui va a pescare per guadagnare soldi: “Se uno ha soldi, può fare tante cose. Questo è il nostro modo tradizionale di vivere e io voglio continuare a vivere allo stesso modo”.

Secondo l’Ilo, la crisi di Covid-19 produce un incremento nel lavoro minorile. “Una contrazione economica – recita un loro documento per quest’anno – riduce le opportunità di lavoro per i genitori e può spingere i loro bambini a impegnarsi in lavori ad alto rischio e a subire sfruttamento”.

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