09/11/2016, 09.11
INDIA
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Lotta alla contraffazione: ritirate le banconote da 500 e 1000 rupie

I tagli ritirati sono i più usati e falsificati. La popolazione potrà scambiare le banconote false fino al 30 dicembre. Nel frattempo verranno immessi in circolazione nuovi tagli da 500 e 2000 rupie. Il mese scorso un maxi condono di redditi non dichiarati ha permesso il recupero di 8,9 miliardi di euro.

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – Nel tentativo di frenare il fenomeno delle banconote false circolanti nel Paese, il primo ministro indiano Narendra Modi ha annunciato il ritiro dei tagli da 500 e 1000 rupie. Tutti coloro che possiedono tali banconote potranno scambiarle da domani, 10 novembre, fino al 30 dicembre. Dopo questo periodo, decadrà il valore legale delle vecchie rupie.

La decisione annunciata ieri sera ha già sollevato numerose preoccupazioni. I tagli contestati sono quelli più utilizzati dalla popolazione indiana negli acquisti giornalieri. Anche per questo motivo, le banconote da 500 rupie (6,70 euro) e 1000 rupie sono quelle più falsificate.

Parlando alla stampa, Modi ha detto che “il black money [“denaro nero”, espressione indiana che indica il denaro derivante dalle operazioni di mercato nero] e la corruzione sono i più grandi ostacoli all’eliminazione della povertà”.

Fin dalle ore successive all’annuncio, i cittadini hanno preso d’assalto gli sportelli dei bancomat per prelevare tagli da 100 rupie, più facili da usare nelle prossime settimane. Il governo ha annunciato che oggi le banche e gli ATM saranno chiusi, per consentire la distribuzione delle nuove banconote.

Da domani, tutti potranno recarsi nelle banche e negli uffici postali a depositare le vecchie monete. In cambio riceveranno nuove banconote da 500 e 2000 rupie.

La mossa finanziaria rientra nelle promesse fatte dal premier all’indomani della sua elezione nel 2014, quando aveva assicurato la lotta al denaro contraffatto e al mercato sommerso. Il mese scorso il governo è riuscito a recuperare quasi 10 miliardi di dollari (8,9 miliardi di euro) tramite un condono fiscale su beni e redditi non dichiarati in precedenza.

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