Medio Oriente: guerra si allarga al Libano. Ancora raid sull'Iran e missili sul Golfo
Le altre notizie: c'è anche un cittadino cinese tra le vittime dei bombardamenti su Teheran. In un telefonata a Netanyahu il premier indiano Modi, sotto pressione dopo il viaggio in Israele, chiede una "fine rapida delle ostilità". Fuori dal radar dei grandi media continua anche la guerra tra Pakistan e Afghanistan. In Giappone riparte il negoziato sul trattato contro l'inquinamento da palstica. Nuove norme per proteggere la Grande muraglia cinese.
MEDIO ORIENTE
Nel terzo giorno del conflitto aperto dall’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran, dopo i Paesi del Golfo il fronte si allarga ulteriormente anche al Libano. In risposta a lanci di missili e droni di Hezbollah l’esercito israeliano ha colpito pesantemente Beirut e il Sud del Libano. Il ministero della Salute libanese afferma che gli attacchi hanno ucciso almeno 31 persone e ne hanno ferite 149. Nel frattempo proseguono i raid sull’Iran e i lanci di missili e droni su Israele e sui Paesi del Golfo. Ieri a Teheran è stato colpito l’ospedale Gandhi, mentre un missile ha fatto nove morti colpendo una sinagoga di Beit Shemesh. Anche tre soldati americani sono morti nel bombardamento di una base in Kuwait. Resta intanto la paralisi del traffico aereo e di quello marittimo commerciale nel Golfo Persico con gravi ripercussioni sull’economia globale.
CINA-INDIA-MEDIO ORIENTE
C’è anche almeno un cittadino cinese tra le centinaia di persone rimaste uccise negli attacchi di Israele e Stati Uniti a Teheran. Lo ha reso noto stamattina la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Mao Ning, ribadendo la richiesta di un cessate il fuoco immediato avanzata dal governo della Repubblica popolare cinese. Anche il premier indiano Narendra Modi ieri sera ha avuto una conversazione telefonica con il premier israeliano Benjaimin Netanyahu nel quale ha espresso preoccupazione e chiesto che le armi tacciano al più presto. Modi è sotto pressione da parte dell’opinione pubblica indiana perché l’attacco è partito subito dopo il viaggio in Israele durante il quale ha rafforzato l’asse tra il governo di New Delhi e Netanyahu.
PAKISTAN-AFGHANISTAN
Oscurati dal nuovo conflitto in Medio Oriente prosegue anche la guerra riesplosa al confine tra Pakistan e Afghanistan. Islamabad parla di 182 postazioni talebane annientate e oltre 400 miliziani uccisi nelle proprie operazioni. Ma anche Kabul rivendica l’uccisione di 32 soldati pachistani nella sua controffensiva. Oggi intanto tutte le scuole pachistane nelle aree di confine sono state chiuse dopo che un drone ha colpito una scuola del distretto di Mohmand senza fare vittime.
GIAPPONE
Delegati provenienti da circa 20 Paesi sono riuniti in Giappone per tre giorni di colloqui “informali” con l’obiettivo di salvare gli sforzi per arrivare a un trattato globale sull’inquinamento da plastica. I colloqui svoltisi in Corea del Sud nel 2024 per raggiungere un accordo, sono falliti, e anche un rinnovato tentativo a Ginevra lo scorso agosto è naufragato dopo tempi supplementari. Un funzionario del Ministero dell’Ambiente giapponese ha dichiarato che l’incontro “informale” a porte chiuse tra “funzionari a livello operativo”, previsto fino a martedì, non dovrebbe portare ad alcun annuncio ufficiale.
CINA
Dal 1° marzo sono entrate in vigore nella Repubblica popolare cinese nuove norme dedicate esclusivamente alla protezione della Grande Muraglia. Approvate dal Comitato permanente del Congresso municipale del popolo di Pechino, le normative definiscono l’ambito di protezione includendo non solo la muraglia stessa, ma anche i siti culturali correlati e l’ambiente circostante. Le normative sottolineano l’uso della tecnologia, inclusi strumenti moderni, archivi digitali e sistemi di monitoraggio digitale, promuovendo un approccio più scientifico alla conservazione della Grande Muraglia.
RUSSIA
Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato la costituzione di una commissione a lui direttamente riferita per le questioni di sviluppo delle tecnologie dell’intelligenza artificiale, nominando tra i suoi principali dirigenti Aleksej Djumin, sua ex-guardia del corpo e amico stretto di Evgenij Prigožin, il creatore della compagnia Wagner misteriosamente scomparso, allo scopo di “elevare l’efficienza della formazione e realizzazione della politica nazionale”.
TURKMENISTAN
In Turkmenistan è stato sollevato dal suo incarico il ministro per la sicurezza nazionale, il generale Nazar Atagaraev, dopo la morte di un invalido del I gruppo in seguito a torture da parte delle forze dell’ordine. L’episodio segue la notizia pubblicata da Turkmen.News di un uomo ucciso a calci e pugni dal capo della Turmenkhimii, Tangryguly Ataev, anch’egli dimissionato, basata su informazioni provenienti da fonti interne al ministero stesso.





