23/09/2004, 00.00
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Mons. Cruz: Debito pubblico alle stelle, ma il governo si interessa al gioco d'azzardo

di Sonny Evangelista

Manila (AsiaNews) – Mons. Oscar Cruz, arcivescovo di Lingayen-Dagupan, critica la superficialità del governo Arroyo nell'affrontare la crisi economica che sta prostrando il paese. "Le casse dello stato sono vuote - dice il vescovo -  il governo privo di mezzi, la gente impoverita, i cittadini inquieti. La gente fa domande serie, cerca risposte e si pronuncia anche in modo violento".  Ma nonostante tutto ciò, "c'è solo una responsabilità sociale che il governo considera sacrosanta e intoccabile, anzi lodevole". Si tratta della diffusione delle sale per gioco d'azzardo.

Il debito pubblico ha raggiunto la cifra record di 6 miliardi di miliardi di pesos (106 miliardi di dollari). Il disfacimento dell'economia nazionale è tale che, se non affrontato in tempo, può portare a un disastro simile a quello dell'Argentina. La presidente Arroyo ha chiesto ulteriori sacrifici alla popolazione  che, già colpita dall'aumento dei prezzi dei prodotti di consumo, si è vista anche aumentare le tasse.

Molti gruppi denunciano nello stesso tempo i salari elevati dei funzionari nominati dal governo nelle aziende controllate dallo stato, che - avendo spese superiori alle entrate - aumentano ancora di più l'indebitamento. Eppure il governo continua ad assumere sempre più personale e a creare nuove strutture (e anche nuovi debiti). Di recente il presidente Arroyo ha nominato in posizioni di prestigio due note personalità: Melo Robles, portavoce del gruppo carismatico El Shaddai (6 milioni di membri) e l'ex senatore Ramon Revilla, noto per la sua inefficienza politica. Entrambe le nomine, secondo vari analisti, sono concessioni della Arroyo per il sostegno ricevuto dai 2 esponenti durante le elezioni. È anche di questi giorni la decisione del governo di voler "istituire una commissione presidenziale per la formazione etica dei funzionari".

Intanto a Manila molti hotel a 5 stelle hanno aperto casinò e sale da gioco. Numerosi internet shop per giochi d'azzardo telematici sono nati come funghi in tutta l'area metropolitana di Manila.

L'arcivescovo Cruz attacca: "Il governo sembra impegnato nel lucrare sulla passione del gioco per raccogliere fondi spesi male" scrive l'arcivescovo. "In pratica tutte le agenzie statali hanno problemi finanziari, ma per il governo il gioco d'azzardo può ripianare i debiti". Di fronte a tale situazione, mons. Cruz definisce "futile tentativo di rendere buono ciò che è malvagio"

Intanto il casinò galleggiante, portato a  Manila dal re del gioco d'azzardo di Macao, Stanley Ho, è stato riparato ed è pronto per nuovi giochi. Durante il governo Estrada, l'allora capo dell'Ente per il Divertimento e il Gioco delle Filippine (PAGCOR) non aveva dato il permesso a questo casinò galleggiante. "Ma l'attuale governo sembra favorevole alla sua riattivazione" denuncia mons. Cruz. "Sarà interessante vedere quale membro del governo sarà presente all'inaugurazione del casinò".

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