31/05/2019, 15.00
GIAPPONE
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Oltre il 70% dei bambini giapponesi non esce di casa per giocare

Più del 10% degli alunni delle scuole elementari non ha neanche un amico per farlo. Il fenomeno è comune sia nelle città che nelle campagne. In parte, esso è dovuto al declino nel tasso di natalità del Paese. Per il professore che ha condotto la ricerca, il Paese necessita di “un intervento al livello sociale”.

Tokyo (AsiaNews) – Durante i giorni feriali, oltre il 70% degli alunni delle scuole elementari nelle città e campagne del Giappone non escono di casa per giocare; più del 10% non ha nemmeno amici con cui divertirsi. È il quadro che emerge da una ricerca condotta dalla Chiba University, ateneo con sede a Sud-est di Tokyo.

Il prof. Isami Kinoshita, esperto di pianificazione urbana e responsabile del laboratorio che ha redatto lo studio, dichiara al quotidiano Mainichi Shinbun che il Paese necessita di “un intervento al livello sociale, per incoraggiare i bambini a svagarsi all’aperto”. Il docente ed i suoi collaboratori hanno cominciato a raccogliere i dati tra gli studenti delle scuole primarie nella città di Kesennuma, prefettura di Miyagi (nel nord-est del Giappone).

Secondo la ricerca, il 76% dei bambini dichiara di non giocare fuori casa durante la settimana. Circa il 18% rivela di non avere amici con cui farlo dopo la scuola, mentre il 29% ha solo uno o due amici. L'85% degli intervistati afferma ha dichiarato di giocare in casa, seguito dall'8% che gioca vicino a fiumi, corsi d'acqua o stagni e il 6% che gioca in montagna o nei boschi.

Nel tentativo di comprendere la situazione nelle aree urbane, nel 2018 lo stesso questionario è stato distribuito in una scuola elementare della città di Chiba, capoluogo dell’omonima prefettura. Qui i ricercatori hanno individuato la stessa tendenza rilevata a Kesennuma: il 77% dei bambini non gioca all'aperto ed il 13% di non ha amici. Circa il 76% ha risposto di giocare in casa.

Sono stati intervistati anche i bambini delle scuole primarie di tre municipi nella prefettura nord-orientale di Fukushima e della prefettura di Gunma, a nord-ovest di Tokyo: anche in queste località l’orientamento è lo stesso – tranne per quanto riguarda la percentuale di studenti senza compagni di gioco,  che sale al 20-30%.

Mitsunari Terada, esperto che ha contribuito alla ricerca, afferma: “I bambini non escono dalle proprie abitazioni neanche nelle zone rurali, dove sono circondati dalla natura. A causa di un declino nel tasso di natalità del Paese, non è facile per i bambini giocare con gli amici”. Kinoshita sottolinea: “Giocare all'esterno, è un modo per i bambini di entrare in contatto con la società ed è necessario per sviluppare abilità per prendere decisioni e pensare da soli”.

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