20/07/2017, 13.16
LIBANO
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Ore contate per Al Nusra di Arsal e Kalamun: “Arrendersi o morire”

di Pierre Balanian

Combattimenti feroci sono in corso a Idleb fra Al Nusra e Ahrar el Sham e alleati. Al Nusra in Libano è totalmente isolato ed il momento è propizio per un‘azione dell’esercito libanese. Secondo quanto riferito dal sindaco di Arsal  Basel El Hugeiri, l’esercito libanese ha chiesto ai civili di evacuare le zone.

Beirut ( AsiaNews) – Un territorio di 350 chilometri quadrati, dei quali 250 in Libano e 100 in Siria è il nuovo teatro dello lotta per lo sradicamento del terrorismo islamico di Al Nusra in Medio-Oriente. Per l’esercito libanese è “finalmente giunta l’ora di chiudere il fascicolo dei disordini a Jerud Arsal” nell’estrema Bekaa, nel nord-est del Libano al confine con la Siria.

L’avanzata dei terroristi islamici che intendevano creare una continuità  territoriale di Daesh e Al Nusra da Aleppo, Idleb lungo il nord del Libano fino ad arrivare a Tripoli sul Mediterraneo è fallita, grazie alla resistenza della popolazione, dell’esercito libanese e di Hezbollah. Alcune forze finanziate da Paesi esteri hanno sempre voluto presentare l’invasione di Daesh e Al Nusra con Hezbollah come una guerra interconfessionale. Ma i crimini commessi dai terroristi islamici, fra l’altro lo sgozzamento e il rapimento di soldati di varie confessioni religiose ha subito svelato il loro vero volto.

Ieri l’esercito libanese ha fatto ingresso nei campi profughi siriani con l’intenzione di salvare i civili dagli scontri attesi per i prossimi giorni. La vicenda ha dato luogo a una campagna diffamatoria contro i siriani in generale con forti connotazioni razziali e la chiara intensione di far scoppiare scontri fra libanesi e siriani presenti nel Paese dei cedri (ormai quasi 2 milioni di profughi siriani in Libano su una popolazione di 3 milioni e mezzo di libanesi).

Per disinnescare la mina il presidente della Repubblica Michel Aoun è intervenuto ieri pubblicamente per definire “inaccettabile” la demonizzazione dei siriani come tali, fermando il crescendo delle dichiarazioni anti-siriane e ripuntando la bussola sul vero problema, ossia sulla presenza dei fondamentalisti islamici che da anni trafficano attraverso il confine con la Siria, tentando allo stesso tempo di invadere il nord del Libano e creare un principato di Daesh nella seconda citta libanese, Tripoli e accerchiando cosi la regione alauita con capoluogo Latakia.

La crisi del Golfo fra il Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Bahrain con la Turchia con il primo e l’Egitto coi secondi permette finalmente al Libano di dare il colpo di grazia ad Al Nusra senza troppi veti dai paesi del Golfo.

Combattimenti feroci sono in corso a Idleb fra Al Nusra e Ahrar el Sham e alleati. Al Nusra in Libano è totalmente isolato ed il momento è propizio per un‘azione dell’esercito libanese. Secondo quanto riferito dal sindaco di Arsal  Basel El Hugeiri, l’esercito libanese ha chiesto ai civili di evacuare le zone vicine e ai contadini di ritirare entro le prossime 24 ore bestie ed attrezzature agricole dalle vicinanze di Arsal. La fine di Al Nusra in Libano sembra giunta alle sue ultime ore. Ad Abou Malek isolato non resta che “arrendersi o morire”, come è accaduto ai suoi compagni mesi fa ad Aleppo.

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