21/08/2016, 11.27
VATICANO
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Papa: La porta della misericordia di Dio è sempre spalancata. Per tutti!

La porta, dice papa Francesco prima della preghiera mariana dell’Angelus, “è Gesù stesso. Lui ci conduce nella comunione con il Padre, dove troviamo amore, comprensione e protezione. Ma perché questa porta è stretta? È una porta stretta non perché sia oppressiva, ma perché ci chiede di restringere e contenere il nostro orgoglio e la nostra paura, per aprirci con cuore umile e fiducioso a Lui, riconoscendoci peccatori, bisognosi del suo perdono”. Un appello per la pace "nella cara Turchia". 

Città del Vaticano (AsiaNews) - La porta della misericordia di Dio “è sempre spalancata per tutti! Dio non fa preferenze, ma accoglie sempre tutti, senza distinzioni”. Lo ha detto questa mattina papa Francesco prima di recitare la preghiera mariana dell’Angelus. Il tema della salvezza attraverso la misericordia è introdotta dalla pagina odierna del Vangelo, nella quale Cristo invita tutti a “sforzarsi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno”.

Con questa immagine della porta, spiega il Papa, “Egli vuol far capire ai suoi ascoltatori che non è questione di numero, non importa sapere quanti si salvano, ma è importante che tutti sappiano quale è il cammino che conduce alla salvezza”. Gesù stesso, sottolinea con forza il pontefice, “è la porta; Lui ci conduce nella comunione con il Padre, dove troviamo amore, comprensione e protezione. Ma perché questa porta è stretta? È una porta stretta non perché sia oppressiva, ma perché ci chiede di restringere e contenere il nostro orgoglio e la nostra paura, per aprirci con cuore umile e fiducioso a Lui, riconoscendoci peccatori, bisognosi del suo perdono”.

La porta della misericordia di Dio, insomma, “è sempre spalancata per tutti! Dio non fa preferenze, ma accoglie sempre tutti, senza distinzioni. Una porta cioè stretta per restringere il nostro orgoglio e la nostra paura, spalancata perché Dio ci accoglie senza distinzioni. E la salvezza che Egli ci dona è un flusso incessante di misericordia che abbatte ogni barriera e apre sorprendenti prospettive di luce e di pace”.

Gesù, spiega Francesco, “oggi ci rivolge, ancora una volta, un pressante invito ad andare da Lui, a varcare la porta della vita piena, riconciliata e felice. Egli aspetta ciascuno di noi, qualunque peccato abbiamo commesso, per abbracciarci, per offrirci il suo perdono. Lui solo può trasformare il nostro cuore, Lui solo può dare senso pieno alla nostra esistenza, donandoci la gioia vera. Entrando per la porta di Gesù, la porta della fede e del Vangelo, noi potremo uscire dagli atteggiamenti mondani, dalle cattive abitudini, dagli egoismi e dalle chiusure. Quando c’è il contatto con l’amore e la misericordia di Dio, c’è il cambiamento autentico. E la nostra vita è illuminata dalla luce dello Spirito Santo: una luce inestinguibile!”.

Il papa aggiunge a braccio: “Vorrei farvi una proposta: pensiamo adesso in silenzio per un attimo alle cose che ho dentro di me e impediscono di attraversare la porta. Il mio orgoglio, la mia superbia, i miei peccati. E poi pensiamo all’altra porta, quella spalancata dalla misericordia di Dio che dall’altra parte ci aspetta per darci il perdono. Un attimo in silenzio, pensiamo a queste cose”.

Il Signore ci offre tante occasioni per salvarci ed entrare attraverso la porta della salvezza: “Questa porta è l’occasione che non va sprecata: non dobbiamo fare discorsi accademici sulla salvezza, come quel tale che si è rivolto a Gesù, ma dobbiamo cogliere le occasioni di salvezza. Perché a un certo momento «il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta» (v.25), come ci ha ricordato il Vangelo. Ma se Dio è buono e ci ama, perché chiude la porta? Perché la nostra vita non è un videogioco o una telenovela; la nostra vita è seria e l’obiettivo da raggiungere è importante: la salvezza eterna”.

Alla Vergine Maria Porta del Cielo, conclude il papa, “chiediamo di aiutarci a cogliere le occasioni che il Signore ci offre per varcare la porta della fede ed entrare così in una strada larga: è la strada della salvezza capace di accogliere tutti coloro che si lasciano coinvolgere dall’amore. È l’amore che salva, l’amore che già sulla terra è fonte di beatitudine di quanti, nella mitezza, nella pazienza e nella giustizia, si dimenticano di sé e si donano agli altri, specialmente ai più deboli”.

Dopo la preghiera mariana, Francesco dice: "Mi ha raggiunto la triste notizia dell’attentato sanguinario che ieri ha colpito la cara Turchia. Preghiamo per le vittime, morti e ferite, e chiediamo il dono della pace per tutti" [recita un’Ave Maria].

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