11/05/2020, 08.48
VATICANO
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Papa: preghiamo per i tanti che in questi giorni hanno perso il lavoro

“Lo Spirito Santo. Ci insegna: ci insegna il mistero della fede, ci insegna a entrare nel mistero, a capire un po’ più il mistero” e è come la memoria, ci sveglia”, ci mantiene sempre svegli “nelle cose del Signore” e ci fa anche ricordare la nostra vita, quando abbiamo incontrato il Signore o quando lo abbiamo lasciato”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – “In questi giorni tanta gente ha perso il lavoro; non sono stati riassunti, lavoravano in nero … Preghiamo per questi nostri fratelli e sorelle che soffrono questa mancanza di lavoro”. E’ l’invito alla preghiera col quale papa Francesco ha introdotto la messa celebrata stamattina a Casa Santa Marta, nell’omelia della quale, il Papa ha commentato il brano del Vangelo (Gv 14, 21-26) in cui Gesù dice ai suoi discepoli: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

“È - ha sottolineato Francesco - la promessa dello Spirito Santo”, che il Padre è il Figlio inviano” per “accompagnarci nella vita”. È chiamato Paràclito, cioè Colui che “sostiene, che accompagna per non cadere, che ti mantiene fermo, che è vicino a te per sostenerti. E il Signore ci ha promesso questo sostegno, che è Dio come Lui: è lo Spirito Santo. Cosa fa lo Spirito Santo in noi? Il Signore lo dice: «Vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». Insegnare e ricordare. Questo è l’ufficio dello Spirito Santo. Ci insegna: ci insegna il mistero della fede, ci insegna a entrare nel mistero, a capire un po’ più il mistero, ci insegna la dottrina di Gesù e ci insegna come sviluppare la nostra fede senza sbagliare, perché la dottrina cresce, ma sempre nella stessa direzione: cresce nella comprensione. E lo Spirito ci aiuta a crescere nella comprensione della fede, comprenderla di più e andare di più a comprendere questo che dice la fede. La fede non è una cosa statica; la dottrina non è una cosa statica: cresce” sempre, ma cresce “nella stessa direzione. E lo Spirito Santo evita che la dottrina sbagli, evita che rimanga ferma lì, senza crescere in noi. Ci insegnerà le cose che Gesù ci ha insegnato, svilupperà in noi la comprensione di quello che Gesù ci ha insegnato, farà crescere in noi, fino alla maturità, la dottrina del Signore”.

E un’altra cosa che fa lo Spirito Santo, è ricordare: “Ricorderà tutto ciò che vi ho detto”. “Lo Spirito Santo è come la memoria, ci sveglia”, ci mantiene sempre svegli “nelle cose del Signore” e ci fa anche ricordare la nostra vita, quando abbiamo incontrato il Signore o quando lo abbiamo lasciato. “Ti porta alla memoria della salvezza, alla memoria di quello che ha insegnato Gesù, ma anche la memoria della propria vita”.

“E in questa memoria, lo Spirito Santo ci guida; ci guida per discernere, per discernere cosa devo fare adesso, qual è la strada giusta e qual è la sbagliata, anche nelle piccole decisioni. Se noi chiediamo la luce allo Spirito Santo, Lui ci aiuterà a discernere per prendere le giuste decisioni, le piccole di ogni giorno e le più grandi”. Lo Spirito “ci accompagna, ci sostiene nel discernimento”, “ci insegnerà ogni cosa, cioè fa crescere la  fede, ci introduce nel mistero, lo Spirito che ci ricorda: ci ricorda la fede, ci ricorda la propria vita e lo Spirito che in questo insegnamento, in questo ricordo, ci insegna a discernere le decisioni che dobbiamo prendere". E i Vangeli danno un nome allo Spirito Santo, oltre a Paràclito, perché ti sostiene, "un altro nome più bello: è il Dono di Dio. Lo Spirito è il Dono di Dio. Lo Spirito è proprio il Dono: ‘Non vi lascerò soli, vi invierò un Paràclito che vi sosterrà’ e ci aiuterà ad andare avanti, a ricordare, a discernere e a crescere. Il dono di Dio è lo Spirito Santo”. “Che il Signore - è la preghiera conclusiva di Francesco - ci aiuti a custodire questo dono che Lui ci ha dato nel Battesimo e che tutti noi abbiamo dentro”.

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