23/03/2021, 10.23
RUSSIA
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Putin si vaccina; Naval’nyj racconta il lager

di Vladimir Rozanskij

La vacanza nella tajga siberiana sembra smentire le voci sulla salute cagionevole del leader russo. L’inno nazionale e la marcia dei detenuti: le cose che Aleksej Naval’nyj ama di più nel carcere di Pokrov.

Mosca (AsiaNews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato oggi si vaccinerà contro il Covid. La decisione sembra smentire le voci sulla sua salute cagionevole e l’incipiente morbo di Parkinson. Tali voci si  rincorrono da più di un anno. Quasi a contrasto, egli si mostra in questi giorni in piena forma insieme al suo fido ministro della difesa, Sergej Shojgu, mentre si rilassa in giro per la tajga siberiana con la valigetta dei codici nucleari.

Per la somministrazione presidenziale, verrà usato “uno dei vaccini russi”, ma non necessariamente lo Sputnik V, anche se Putin ha detto che “nessun altro preparato straniero dimostra un livello di efficacia quanto i nostri”.

Oltre allo Sputnik, in Russia sono registrati anche l’EpiVak-Korona di Novosibirsk e il Kovi-Vak di Mosca. L’annuncio è funzionale al sostegno della campagna vaccinale, che nel Paese è iniziata a fine dicembre 2020, ma prosegue piuttosto a rilento. La maggior parte della popolazione non è favorevole a sottoporsi alla cura. Finora sono stati vaccinati meno di 7 milioni di russi (il 4,4% della popolazione) a fronte del 22% degli americani.

Nella vacanza a Tuva del 20-21 marzo, nella Siberia centro-meridionale vicino al confine con la Mongolia, Putin ha indossato uno speciale equipaggiamento siberiano per affrontare il gelo, ricordando che “in Siberia non si può andare solo con i pantaloni, le pantofole e il cappotto”. Con Shojgu il presidente è andato in giro su un fuoristrada speciale, per poi fare una lunga passeggiata all’aria aperta a -20 gradi sottozero. Shojgu, nativo della zona di Tuva, ha mostrato al suo capo la sua abilità nel creare soggetti artistici con rametti e pezzi di legno.

Di ritorno a Mosca, ieri Putin era pronto per la “conversazione faccia a faccia” con il presidente americano Joe Biden, da lui proposta dopo lo scambio di accuse della scorsa settimana. Ma dalla Segreteria di Stato degli Usa è giunto un diniego, e il ministero russo degli esteri ha diffuso una nota secondo cui “si è persa un’altra occasione per trovare una via d’uscita dal vicolo cieco in cui sono finite le relazioni russo-americane, per colpa di Washington, che porta l’intera responsabilità dell’attuale crisi”.

Il racconto di Naval’nyj

Mentre Putin passeggiava per la tajga siberiana, Aleksej Naval’nyj, il suo principale nemico interno, è riuscito a far giungere una lettera, poi riportata sul suo profilo Instagram. Il testo amplia il racconto sulla sua detenzione nel lager IK-2 di Pokrov, nella regione di Vladimir. Egli dice che “ci sono due momenti nelle giornate qui dentro che adoro: il primo è quando suonano l’inno nazionale alle 6.00 del mattino. Tutti in fila attorno alle baracche, nelle tute nere carcerarie, immersi nell’oscurità del mattino, in piedi con le mani dietro la schiena, e l’altoparlante a un tratto esplode con le parole: Gloria alla nostra libera Patria! È un vero sballo…”.

Il secondo momento preferito da Naval’nyj è l’ultimo degli esercizi obbligatori mattutini, quando i carcerati “marciano tutti insieme, sbattendo gli stivali; in quel momento mi sembra di essere sul set di un remake russo del film Guerre Stellari, dove al posto degli assaltatori imperiali ci sono gli Zeki [i detenuti dei lager] nei loro giubboni e colbacchi, con la sigaretta in bocca e i picconi di ferro al posto dei fucili laser. Che la forza sia con voi! Saluti dal nostro amichevole lager”.

Sebbene il capo dell’opposizione è detenuto nel campo di concentramento, il suo progetto di coalizione politica anti-putiniana prosegue, anche se molti collaboratori dello stesso Naval’nyj sono stati arrestati a loro volta. La migliore conferma dell’efficacia dell’iniziativa viene da una dichiarazione del super-putiniano Vjačeslav Volodin, speaker della Duma di Stato, che il 22 marzo ha denunciato il “voto utile” di Naval’nyj sul suo canale Telegram. Secondo Volodin, dietro a questo progetto “stanno i governi stranieri e i loro servizi speciali… è un progetto privo di contenuti, che non serve a risolvere i problemi dei cittadini, ma soltanto a prendere il potere”.

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