Rifugiati della guerra delle Molucche abbandonati nel black-out
Amboina (Asianews) La Compagnia Nazionale dell'elettricità (PLN) di Ambon, ha recentemente tagliato le linee elettriche a tutti coloro che, per anni, non hanno pagato le bollette. Fra essi ci sono anche molti quartieri di rifugiati.
Le tensioni etnico-religiose che hanno polarizzato le Molucche dal '99 ad oggi, hanno creato decine di migliaia di profughi e sfollati, oltre che migliaia di uccisi.
A causa dell'emergenza che dura da anni, il PNL si trova ad affrontare un enorme ammanco di capitali e per questo ha deciso di tagliare le linee elettriche a tutti gli insolventi, anche ai profughi.
I circa 20 mila rifugiati dalla guerra tra cristiani e musulmani, abitano in 50 gruppi di baracche con 400 abitanti ognuna. Il debito energetico accumulato è di circa 300 milioni di Rupie (31 mila Euro); il PNL ha deciso di non riallacciare l'elettricità finchè non verrà pagato l'enorme debito accumulato.
I rifugiati, impossibilitati a pagare l'ingente somma, si difendono sostenendo che non era mai stato chiesto loro di pagare le alte bollette, supponendo che fosse il governo a coprire queste spese.
Un gruppo di rifugiati è andato a protestare presso il Dipartimento Sociale e il Consiglio Legislativo Provinciale. Uno degli slogan gridati è: "Il governo è la causa del nostro vivere da rifugiati, con la promessa, sempre rimandata, di ricostruire le nostre case. Ora ci chiedono di pagare per le loro inadempienze".
Anche la diocesi di Amboina deve fronteggiare il black-out con un debito di circa 30 milioni di Rupie (3100 Euro).Essa ospita da anni diverse centinaia di rifugiati e da ospitalità alle forze di polizia Briomb. Come i rifugiati, anche la Chiesa di Amboina non ha i fondi per pagare.