07/07/2026, 11.43
VIETNAM
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Scommesse sui Mondiali: 85 arresti ad Hanoi ma il business cresce

Alcune reti smentallate di recente hanno movimentato circa 133 milioni di dollari attraverso piattaforme online basate in Cambogia. Il governo vietnamita ha intensificato la repressione, ma il divieto sul gioco d'azzardo continua ad alimentare un mercato illegale legato al riciclaggio di denaro, alle truffe online e alla tratta di esseri umani.

Hanoi (AsiaNews/Agenzie) - La polizia vietnamita ha arrestato 85 persone accusate di gestire due vaste reti di scommesse clandestine legate ai Mondiali di calcio, con un volume di giocate stimato in circa 133 milioni di dollari. L’operazione, annunciata dalle autorità di Ho Chi Minh City, fa parte della campagna del governo contro il gioco d’azzardo, che resta perlopiù illegale in Vietnam. Tuttavia, in occasione di eventi come la Coppa del mondo, si registra un’impennata nelle puntate. 

Secondo la polizia, le due organizzazioni erano attive almeno dall’ottobre scorso e operavano attraverso una struttura piramidale. I vertici ricevevano da intermediari con base in Cambogia gli account “master” delle piattaforme di scommesse online, cioè gli accessi principali ai siti illegali. Questi venivano poi frazionati in una rete di account secondari assegnati a intermediari locali, che a loro volta reclutavano gli scommettitori in Vietnam, raccogliendo le puntate e gestendo i pagamenti. In questo modo le piattaforme, pur essendo ospitate all’estero, sono riuscite a operare in Vietnam attraverso una rete di agenti locali. 

Una modo di operare non troppo dissimile da quello utilizzato per reclutare le vittime che poi finiscono per lavorare negli scam center, i centri per le truffe online, che proliferano nel sud-est asiatico e in particolare nelle città di frontiera come Poipet, Bavet e Sihanoukhville in Cambogia.

Quest’ultima retata fa parte di una più ampia campagna di repressione messa in atto dal governo vietnamita. Il ministero della Pubblica sicurezza ha reso noto che nei primi venti giorni del Mondiale le forze dell’ordine hanno smantellato 73 reti di gioco illegale, arrestando 346 persone coinvolte nelle scommesse calcistiche clandestine. Il valore complessivo delle transazioni sequestrate ammonta a “migliaia di miliardi di dong”, pari a diverse centinaia di milioni di dollari, hanno riferito le autorità.

Il gioco d’azzardo continua a prosperare grazie a piattaforme con sede all’estero, soprattutto in Cambogia (dove i casinò sono legali per gli stranieri, mentre l’azzardo online sarebbe stato ufficialmente vietato nel 2020) e nelle Filippine, facilmente accessibili con una VPN o applicazioni di messaggistica. 

Il settore resta una sfida importante per le autorità vietnamite. Secondo l’Ufficio delle Nazioni unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine  (Unodc), il gioco d’azzardo online è tra le attività più redditizie della criminalità organizzata nel sud-est asiatico, con flussi finanziari che raggiungono decine di miliardi di dollari ogni anno e reti sempre più strettamente intrecciate ad altre attività, tra cui riciclaggio di denaro, frodi informatiche e tratta di esseri umani. La diffusione di casinò e piattaforme digitali nei Paesi confinanti, in particolare Cambogia e Laos, ha reso particolarmente difficile per Hanoi arginare il fenomeno.

Ma come gli altri governi della regione, anche Hanoi ha finora adottato un approccio ambivalente. Da un lato mantiene il divieto generale per i cittadini di partecipare alle scommesse e ai casinò; dall’altro ha avviato alcune limitate iniziative per consentire ai vietnamiti di accedere solo ad alcuni casinò autorizzati, nel tentativo di trattenere nel Paese parte delle somme che oggi finiscono nei circuiti illegali o oltre confine. Molti analisti ritengono che la Cambogia, in particolare, agisca contro gli scam center solo con operazione di facciata perché diverse personalità che fanno parte del governo sono legate a questi business illeciti. Per ora, però, la liberalizzazione proposta dal Vietnam procede a rilento e riguarda soltanto pochi complessi turistici selezionati.

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