Seoul: migliaia in piazza per chiedere un nuovo voto alle amministrative
Le notizie di oggi: nuovi attacchi fra Stati Uniti e Iran, missili e sirene di allarme risuonano in Kuwait e Bahrein. Ricevendo il card. Bo papa Leone rilancia l’appello a “non dimenticare” il Myanmar. Ex capo della regione autonoma del Tibet condannato all’ergastolo per corruzione. Il Bhutan annuncia incentivi in denaro alle famiglie contro il calo demografico. Da oltre 10 mesi quattro marinai indiani bloccati su una porta-container al largo della costa turca.
COREA DEL SUD
Oltre 6mila persone hanno protestato nella serata davanti alla sede di un centro per il conteggio dei voti a Seoul, chiedendo che le elezioni locali svolte settimana siano ripetute dopo che una carenza di schede elettorali ha impedito ad alcune persone di votare. Secondo quanto riferisce Yonhap, una folla si è riunita allo SK Olympic Handball Stadium, dove sono state conteggiate le schede dell’ultima tornata elettorale per scegliere sindaci, governatori provinciali, funzionari di contea e membri delle assemblee locali. I manifestanti, sventolando la bandiera nazionale, hanno invocato nuove votazioni, controllati a vista dalla polizia. Alcune decine, fra i 20 e i 30 anni, hanno aderito alla protesta dopo aver visto video di denuncia su YouTube e i social.
GOLFO - IRAN - USA
Vacilla la fragile tregua fra Stati Uniti e Iran, con nuovi scambi di colpi e attacchi fra le parti dopo l’escalation del 3 giugno scorso culminata nel raid all’aeroporto internazionale di Kuwait City, con un morto e decine di feriti. Teheran avrebbe lanciato sette missili contro il Kuwait e il Bahrein, di cui sei sono stati intercettati e l’ultimo ha mancato il bersaglio secondo fonti americane. In precedenza gli Stati Uniti hanno bombardato per “autodifesa” postazioni radar in Iran, dopo aver abbattuto quattro droni della Repubblica islamica che avrebbero minacciato il traffico marittimo civile nella regione. Intanto il ministro iraniano degli Esteri Abbas Araghchi ha esortato il presidente libanese Joseph Aoun, che aveva chiesto a Teheran di smettere di “interferire” negli affari del Paese dei cedri, a “salvare” il Libano dal “vero nemico” che è Israele.
MYANMAR - VATICANO
“Il Myanmar non è dimenticato, ma è sempre nelle preghiere”. È quanto ha detto papa Leone XIV ieri incontrando il card. Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon e presidente della Conferenza episcopale, e i prelati del Myanmar in visita ad limina in Vaticano. L’udienza è durata quasi due ore e si è concentrata, come spiega una nota vaticana, sulla formazione dei seminaristi e dei sacerdoti, oltre alla situazione nel Paese e della risposta della Chiesa. Inoltre il pontefice “continuerà a chiedere al mondo di non dimenticare il Myanmar, come avrebbe detto papa Francesco negli ultimi due anni: “Non dimenticare il Myanmar” [“Non dimenticare il Myanmar”]”, ha aggiunto il cardinale Bo. Intanto a causa della guerra civile innescata dal golpe del febbraio 2021, almeno cinque dei 17 vescovi del Myanmar sono stati costretti a lasciare la sede vescovile: Pekhon, Loikaw, Banmaw, Mindat e Lashio.
TIBET - CINA
Che Dalha, 67enne ex capo del governo della Regione Autonoma del Tibet conosciuto anche come Qizhala, è stato condannato all’ergastolo per corruzione. Lo riferisce l’agenzia Xinhua secondo cui l’uomo, di etnia tibetana, si è impossessato illegalmente di più di 158 milioni di yuan dal 1999 al 2025 mentre lavorava nelle regioni di confine sud-occidentali del Tibet e dello Yunnan. Egli aveva anche servito come capo del Partito Comunista della capitale del Tibet, Lhasa, poi come presidente del governo della Regione Autonoma del Tibet come secondo funzionario più alto della regione.
BHUTAN
Il piccolo regno himalayano del Bhutan è preoccupato per il declino della popolazione e ha annunciato incentivi in denaro alle famiglie per procreare più bambini. Situato tra Cina e India, nell’Himalaya orientale, è un Paese di meno di 800mila persone e intende offrire bonus mensili di circa 105 dollari per ogni terzo e successivi bambini nati a partire dal 4 giugno. Gli incentivi saranno in vigore fino a che il bambino non raggiunge i tre anni di vita.
INDIA - TURCHIA - MONGOLIA
Quattro marinai indiani sono bloccati da mesi su una nave porta-container abbandonata al largo di Istanbul, impossibilitati a partire in base alle norme marittime che richiedono alla nave di rimanere con l’equipaggio. I membri del mercantile stanno perdendo la speranza dopo 10 mesi intrappolati a bordo dell’AZRA C battente bandiera della Mongolia e ormeggiata nel mare di Marmara dall’agosto 2025. I proprietari della nave sono stati arrestati a gennaio in relazione ad un’imponente operazione internazionale contro il traffico di droga.
RUSSIA
Il 4 giugno ricorreva l'anniversario della nascita di Aleksej Naval’nyj, che avrebbe compiuto 50 anni. Si sono tenute cerimonie commemorative in molte città della Russia e all'estero, con deposizione di fiori sulla sua tomba a Borisovo. Il fotografo Evgenij Feldman, che ha immortalato il politico fin dal 2011, documentando le sue prime proteste, i processi e la campagna presidenziale del 2018, ha pubblicato una raccolta delle sue immagini.
GEORGIA
Il governo georgiano riceverà un prestito di 372 milioni di dollari dalla Banca Mondiale per la realizzazione di un progetto infrastrutturale volto allo sviluppo del Corridoio di mezzo. Il piano prevede l’acquisto di nuove locomotive elettriche, la costruzione di sottostazioni elettriche e il potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria georgiana, e la costruzione delle autostrade Badiauri-Čalaubni, Čalaubni-Bakurtsikhe e Gurjaani-Telavi.





