Seoul contro l'isolamento: la municipalità amplia i servizi per chi vive da solo
Nella capitale sudcoreana i nuclei familiari unipersonali rappresentano ormai il 36% della popolazione. Di fronte all'aumento di quanti manifestano difficoltà l’amministrazione ha deciso di espandere l'accompagnamento, includendo anche aiuto nei traslochi e sostegno emotivo. Il programma, già in uso per le visite ospedaliere con alti livelli di soddisfazione, punta a contrastare solitudine e difficoltà quotidiane
Seoul (AsiaNews) - In una società in cui il numero di persone che vivono sole continua a crescere, la capitale sudcoreana ha deciso di rafforzare il sostegno ai cittadini più isolati. L’amministrazione metropolitana di Seoul ha annunciato l’estensione del servizio di accompagnamento per persone sole. Nato oltre quattro anni fa per assistere chi aveva bisogno di andare in ospedale per le visite, il programma è stato ora ampliato per includere anche il supporto emotivo e per i traslochi, ha spiegato il Korea Herald.
“Qualsiasi residente di Seoul che vive da solo può utilizzare questi servizi”, ha dichiarato il direttore delle politiche sociali Yoon Jong-jang, sottolineando che l’obiettivo è aiutare le persone a gestire la vita quotidiana senza difficoltà.
Secondo i dati più recenti, nel 2024 le famiglie composte da una sola persona rappresentavano circa il 36% del totale in Corea del Sud, la situazione abitativa più diffusa, pari a 1,66 milioni di persone. Quasi la metà di chi vive da solo riferisce di sentirsi spesso o talvolta isolato, contro una media nazionale del 38%.
A partire dal prossimo mese il servizio contro l’isolamento consentirà ai residenti di richiedere un accompagnatore anche per esami medici e percorsi di riabilitazione, restando accanto agli utenti per tutta la durata delle visite..
Il costo sarà di 6mila won (circa 4 dollari) all’ora, in leggero aumento rispetto ai 5mila won attuali, con un limite massimo di 10 utilizzi mensili o 200 ore l’anno. Per le persone con redditi inferiori alla media sono previste fino a 48 sessioni gratuite all’anno. Dal lancio del programma, nel novembre 2021, le richieste sono state circa 70mila, con un tasso di soddisfazione superiore al 90%.
Inoltre, chi vive da solo potrà contare su un accompagnatore per un massimo di sei ore durante un trasloco, un’assistenza che si estende anche alle pratiche burocratiche, come il cambio di residenza, il controllo dell’abitazione e la gestione delle utenze. Non è ancora chiaro se il servizio includerà anche aiuti più pratici come il trasporto dei mobili.
Parallelamente, sarà attivata una linea telefonica dedicata per mettere in contatto le persone sole con operatori disponibili per conversazioni o per indirizzarle, se necessario, verso servizi di sostegno psicologico.
La Corea del Sud non è l’unico Paese asiatico ad affrontare questa trasformazione sociale. Anche in Giappone, i nuclei familiari unipersonali rappresentavano circa il 34% del totale nel 2023. E anche Tokyo ha già introdotto misure a livello nazionale, tra cui la nomina di un ministro per la Solitudine e l’Isolamento, mentre una legge approvata nell’aprile 2024 riconosce ufficialmente il problema come questione nazionale, soprattutto tra i giovani hikikomori.
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