27/02/2026, 10.48
SINGAPORE
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Singapore dichiara guerra ai corvi: sono ‘aggressivi e fuori controllo’

di Joseph Masilamany

Dopo una pausa di sei anni riprende la caccia all’animale per il “forte aumento” di incidenti. Si sono rivelate inefficaci le misure di controllo “non letali”. Le autorità parlano di emergenza ambientale e di salute pubblica. L’obiettivo è di mantenere il titolo di città più pulita al mondo, di fronte a uno dei suoi “invasori più astuti”.

Singapore City (AsiaNews) - Dopo una pausa di sei anni, dalla seconda metà di marzo Singapore riaprirà la caccia ai corvi domestici, come riferisce il ministro dello Sviluppo nazionale (Mnd) Chee Hong Tat il quale parla di decisione presa di recente a causa del “forte aumento” di “incidenti” causati dagli animali. A ciò si aggiunge anche la limitata efficacia delle misure di controllo “non letali” attuate sinora dalla città-Stato, ma che non sono servite ad eliminare un problema che, oggi, si sta trasformando in una vera e propria emergenza ambientale e di salute pubblica. 

La gestione dei corvi a Singapore ha una lunga storia che risale al 1973, quando tiratori addestrati della Certis Cisco e del Singapore Gun Club venivano impiegati per controllarne la popolazione. Le operazioni di abbattimento sono state interrotte nel 2020 dopo che alcuni pallini hanno colpito inavvertitamente alcune abitazioni nelle aree teatro della caccia, a causa di un errore umano e di lacune nei protocolli di sicurezza. Da qui la decisione delle autorità di prendere alcune misure coercitive nei confronti delle persone coinvolte e cercare metodi alternativi di controllo. 

Da quando sono cessate le operazioni di abbattimento, le segnalazioni di fastidi e attacchi da parte dei corvi sono aumentate. Solo nel 2025 l’Ufficio dei servizi municipali ha ricevuto circa 15mila reclami, tre volte i quasi 5mila esposti presentati nel 2020. I reclami riguardavano rumori, sporcizia e violazioni delle norme sull’alimentazione, mentre le segnalazioni di attacchi e aggressioni alle persone sono passate da poco più di 460 nel 2020 a oltre 2mila casi.

“Se la popolazione di corvi continua a crescere senza controllo, la sicurezza dei residenti sarà sempre più a rischio” ha sottolineato Chee a The Straits Times. “Non dovremmo - ha aggiunto il ministro - aspettare che questo accada prima di agire. Ho quindi chiesto a NParks di ripristinare gli abbattimenti come misura per gestire la popolazione di corvi”.

Intelligenti, aggressivi

I corvi domestici, una specie invasiva, rappresentano una minaccia per la biodiversità autoctona e l’igiene urbana di Singapore. Questi uccelli altamente intelligenti proteggono con ferocia i loro piccoli e possono attaccare se percepiscono una minaccia. I loro escrementi, in particolare vicino alle zone residenziali, creano condizioni antigieniche che possono influire sulla salute pubblica.

Le misure non letali hanno incluso la cattura, la rimozione dei nidi e la riduzione delle fonti di cibo umane, ma si sono rivelate insufficienti. NParks ha rimosso quasi 9mila nidi di corvi in tutta l’isola nel 2025, rispetto ai poco più di 600 del 2021. I corvi catturati e rimossi sono passati dai 1.800 nel 2021 a oltre 13mila lo scorso anno. Nonostante gli sforzi la popolazione continua a crescere, dimostrando la grande adattabilità degli uccelli e la loro tendenza a mostrarsi sempre più diffidenti nei confronti delle trappole.

Il lavoro sul campo ha incluso anche soluzioni sperimentali: tra il 2023 e il 2024, NParks ha installato gabbie con esche in aree come Toa Payoh, Bishan e Siglap per catturare e sopprimere in modo umano gli uccelli. Nel 2025, sono state collocate effigi di corvi in plastica sugli alberi per scoraggiare i grandi raduni, un metodo che ha dato alcuni risultati positivi in città straniere, ma che per la città-Stato non si sono rivelati sufficienti. 

Pubblica sicurezza

Il ritorno della caccia ai corvi comporta dei rischi intrinseci, ma il ministero ha promesso “misure di sicurezza rafforzate”. I cacciatori seguiranno una formazione e dovranno attenersi a protocolli rigorosi, tra cui quello di sparare i pallini verso l’alto per garantire la sicurezza della traiettoria. Le zone di caccia saranno delimitate con una segnaletica chiara e sarà presente personale preposto per impedire l’accesso non autorizzato.

Anche il Parlamento ha sottolineato l’urgenza del problema. Nel settembre 2025, Kenneth Tiong, deputato dell’Aljunied GRC, ha chiesto come il Mnd stesse affrontando il problema dei disturbi causati dai corvi e delle minacce alla sicurezza nei complessi residenziali. In risposta, il ministero ha confermato la collaborazione con la polizia e l’NParks per riprendere le operazioni di abbattimento nell’ambito di un più ampio sforzo volto a ridurre la popolazione di corvi. Singapore si prepara a riprendere questa misura controversa sottolineando, e rivendicando, l’impegno della città-Stato per la pubblica sicurezza, l’igiene e mantenimento della sua reputazione di città più pulita del mondo, anche di fronte a uno dei suoi invasori urbani più astuti.

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