09/07/2023, 10.19
ECCLESIA IN ASIA
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Sr. Agnes: 'La nostra gioia in Mongolia per la visita di papa Francesco'

di sr. Agnes Gangmei

Il racconto di una missionaria salesiana indiana che svolge il suo ministero tra gli appena 1500 cattolici mongoli che dal 31 agosto al 4 settembre accoglieranno il pontefice. "Il nostro popolo si sente privilegiato, onorato e benedetto da questo dono. Preghiamo perché porti passi in avanti, rendendo più facile il servizio che la Chiesa offre a tutti nell'educazione e nella carità". 

Nei giorni scorsi il Vaticano ha diffuso il programma del viaggio apostolico che dal 31 agosto al 4 settembre porterà papa Francesco in Mongolia. Sr. Agnes Gangmei, missionaria indiana delle Figlie di Maria Ausiliatrice, racconta ad AsiaNews la gioia della piccolissima comunità cattolica locale per questo dono per molti versi insperato. Missionaria salesiana a Ulan Bator dal 2012 è rientrata da 2 anni per in India per motivi di studio e si appresta a tornare in Mongolia il prossimo anno. 

 

Sono suor Agnes Gangmei, della congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, conosciute anche come suore Salesiane di don Bosco. Lavoro nella terra di Gengis Khan da oltre un decennio. Sono stata molto contenta e sopraffatta dalla gioia quando ho saputo della visita del nostro Santo Padre, papa Francesco, nella terra della Mongolia. Il mio sentimento in questo momento si può paragonare a quello di santa Elisabetta che ricevette la visita di Maria: “A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?" (Lc 1, 43). Il popolo della Mongolia si sente privilegiato, onorato e benedetto nell'accogliere Papa Francesco nella nostra comunità.

La comunità cattolica della Mongolia è molto giovane e piccola. Abbiamo solo circa 1500 battezzati cattolici. È una delle missioni più giovani che ha appena compiuto trent'anni di presenza cattolica tra i mongoli. Non era nemmeno nei nostri sogni una visita del Santo Padre in Mongolia, dove la presenza cattolica è minima. Tuttavia, abbiamo sperato e pregato spesso per questo. E alla fine Dio ha ascoltato le nostre preghiere e la comunità della Mongolia rende grazie a a Dio per inviarlo nella nostra comunità, con sincera riconoscenza per il suo sacrificio e il suo amore incondizionato per il popolo di Dio nella terra della Mongolia. La sua stessa presenza la dice lunga sul suo immenso amore per i mongoli e nessuna parola è sufficiente per ringraziarlo abbastanza. Sono sicura che la sua visita approfondirà e rafforzerà la fede della comunità cattolica, rivelandosi come un buon pastore che si prende cura delle sue pecore.

Ci auguriamo che la visita del Santo Padre porti prima possibile passi avanti sulla questione dei visti dei missionari di stanza qui. Questo è stato uno dei maggiori problemi affrontati da noi missionari negli ultimi anni. Preghiamo e speriamo che si stabiliscano legami migliori tra il Vaticano e la terra di Mongolia per permetterci di vivere il nostro apostolato in diversi campi come l'educazione, le opere di carità, l'assistenza sanitaria, lo sviluppo sociale e rendere la nostra presenza più produttiva.

Concludo qui estendendo il mio più caloroso benvenuto, il più sincero apprezzamento e la mia gratitudine al papa Francesco, per aver accettato attraverso la voce del nostro card. Marengo il nostro invito a farci visita. Il Santo Padre è il vero pastore che conosce le sue pecore, un modello di chi pratica ciò che predica. La sua salute cagionevole e l'avanzare dell'età non gli impediscono di andare nelle periferie e di toccare il cuore degli emarginati. I mongoli si sentono in debito e sono felici di averlo tra noi.

Questo viaggio storico, il suo amore incondizionato e i suoi sacrifici per i mongoli toccheranno certamente la terra di Gengis Khan e la sua gente. Preghiamo che la benedizione abbondante fluisca nella nostra terra attraverso di lui a tutti i cattolici, e anche ai buddhisti e a quanti seguono lo sciamanesimo. Assicurando il nostro amore, le nostre preghiere e i nostri migliori auguri....

Dio benedica papa Francesco!

sr. Agnes Gangmei

(ha collaborato Nirmala Carvalho)

 

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