05/02/2008, 00.00
MEDIO ORIENTE
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World Bank: il mondo arabo fallisce nell’educazione

Un netto incremento nel numero di persone analfabete rivela gli insuccessi nel sistema educativo di molti Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. Il rapporto della World Bank considera questi fallimenti come una minaccia per la crescita economica e sociale dei Paesi arabi e evidenzia la necessità di una riforma nel sistema educativo.
Amman (AsiaNews/Agenzie) – “L’educazione è una potente forza che accelera la crescita economica, migliora la distribuzione delle risorse, facilita la mobilità sociale e riduce la povertà”. È con queste parole che si apre il rapporto “The Road not Travelled” presentato ieri ad Amman dalla World Bank sull’educazione nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA).
Il rapporto considera le dimensioni economiche dell’educazione e mette in evidenza le falle di un sistema in cui gli investimenti in campo educativo non hanno prodotto una soddisfacente crescita economica risultando ben al di sotto dei livelli raggiunti da altri Paesi in Asia e in Sud America.
 
Secondo il rapporto, gli sforzi da parte dei Paesi arabi dagli anni '60 e '70 finalizzati a promuovere riforme legate alla formazione hanno generato indubbi miglioramenti nella qualità di vita delle popolazioni, aiutando anche a superare le discriminazioni legate al sesso. Ma i recenti investimenti nel sistema educativo non hanno prodotto un corrispondente sviluppo in ambito economico, con il risultato che l’economia stessa non è in grado di assorbire in modo efficiente le nuove forze lavoro. Ne consegue che i tassi di disoccupazione nel mondo arabo sono più alti rispetto ad altri Paesi in via di sviluppo: la World Bank ha stimato un tasso medio di disoccupazione del 14% nei Paesi arabi, con picchi del 26% nell’Africa Sub-Sahariana e in Palestina.
 
Recenti statistiche condotte dall’Associazione araba per l’educazione, la cultura e la scienza (ALECSO) mostrano che nel mondo arabo il numero di persone analfabete è di quasi 100 milioni, vale a dire circa il 30% dell’intera popolazione con un’età compresa tra i 15 e i 45 anni.  Tra gli Stati in cui il livello di alfabetizzazione è più basso ci sono Djibouti, Yemen, Iraq e Marocco, mentre la Giordania e il Kuwait hanno un grado di scolarizzazione più che soddisfacente. 
 
Alla presentazione del rapporto“The Road not Travelled”, Marwan Muasher, diplomatico di origine giordana e primo vice presidente della World Bank, ha dichiarato: “C’è un pressante bisogno all’interno della regione MENA di rivalutare le modalità di approccio all’educazione, considerandone tutte le fasi per cercare di insegnare ai giovani 'come' pensare invece di 'cosa' pensare. Il sistema educativo non incoraggia in modo adeguato le capacità analitiche, critiche, inventive, e di risoluzioni di problemi nei ragazzi e nelle ragazze di oggi”.
 
Daniela Gressani, vice presidente alla World Bank e responsabile per il Medio Oriente e Nord Africa, ha aggiunto che nei Paesi appartenenti alla MENA “c’è un urgente bisogno di riforme nell’educazione per affrontare il problema della disoccupazione e le sfide lanciate dall’economia globale”.
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