05/06/2026, 09.02
ASIA TODAY
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Xi Jinping l'8 giugno in visita ufficiale in Corea del Nord

Le notizie di oggi: Hezbollah respinge i termini del cessate il fuoco fra Libano e Israele definendola una “resa”. L’aridità sta mettendo in ginocchio le colture in diverse parti dell’Asia e gli effetti di El Nino rischiano di alimentare l’emergenza. Dhaka denuncia tentativi di intrusione lungo i confini favorite dalle autorità indiane. Il sultano del Brunei annuncia un rimpasto di governo, ai figli due ministeri. 

COREA - CINA
Xi Jinping visiterà la Corea del Nord l’8 e 9 giugno, primo viaggio in quasi sette anni mentre Pechino cerca di riaffermare i legami con Pyongyang. La Cina ha lavorato per riportare Pyongyang - di cui è l’unico alleato formale - sotto la sua influenza, dopo che la pandemia di Covid-19 ha congelato gli scambi commerciali e Kim Jong-un ha approfondito le relazioni con Mosca. Di recente Pyongyang ha svelato una nuova struttura per produrre combustibili per bombe nucleari, mentre il suo leader invoca un’espansione “esponenziale” dell’arsenale atomico. In risposta, il ministro sud-coreano dell’Unificazione ha proposto colloqui a quattro con Corea del Nord, Stati Uniti e Cina per discutere di pace, sottolineato la necessità per le due Coree di costruire fiducia reciproca e pace.

LIBANO - ISRAELE
Hezbollah ha respinto i termini di un cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti tra Israele e Libano, sottoscritto nei giorni scorsi a Washington a conclusione dell’ultimo round di colloqui fra le due parti. In una nota il leader del gruppo filo-iraniano Naim Qassem ha definito i negoziati “futili” e “umilianti” per il Paese dei cedri, aggiungendo che sarebbero stati respinti da “ampi segmenti del popolo libanese”. Escluso dai colloqui, il leader del Partito di Dio ha aggiunto che il “presupposto cessate il fuoco”, interpretato come “Hezbollah che interrompe la lotta armata e ritira i combattenti dal fronte meridionale con Israele”, equivale alla “resa e avrebbe soddisfatto gli obiettivi di Israele”.

ASIA
Il tempo secco e arido sta bloccando le colture in tutta l’Asia, sollevando preoccupazioni per l’approvvigionamento alimentare nella regione più popolosa del mondo. A ciò si sommano le previsioni legate a El Nino, che potrebbe infliggere ulteriori danni. Dalle pianure nord-occidentali in India che producono grano alla cintura orientale dell’Australia, e dalle risaie della Thailandia alle vaste piantagioni di palme da olio dell'Indonesia, il caldo e le precipitazioni al di sotto del normale stanno danneggiando le colture e costringendo gli agricoltori a ridurre le piantagioni. La siccità guidata da El Nino è un doppio colpo per gli agricoltori già alle prese con la carenza di fertilizzanti e diesel causata dalla guerra in Iran.

BANGLADESH - INDIA
Dhaka afferma di aver sventato diversi tentativi da parte di Delhi di costringere le persone a entrare nel Paese nelle ultime 24 ore, nuovo capitolo di un annosa disputa relativa a una presunta migrazione senza documenti e destinata a inasprire ancor più le relazioni bilaterali. Il confine fra Bangladesh e India è fra le frontiere terrestri più lunghe al mondo, estendendosi per più di 4.000 km e ostacolando le operazioni di polizia e controllo. La guardia di frontiera del Bangladesh ha dichiarato di aver rilevato 10 tentativi di infiltrazione da parte delle autorità indiane lungo diverse sezioni del confine. Nessun commento da polizia e ministero indiano degli Esteri. 

BRUNEI
Il sovrano del Brunei ha annunciato ieri un importante rimpasto della squadra di governo, creando nuovi portafogli chiave e nominando due dei suoi figli più piccoli come ministri, segnale di una potenziale pianificazione della successione nel piccolo sultanato ricco di petrolio. Si tratta del primo scossone a livello di vertici dal 2022 e arriva in una fase in cui il sultanato nel Borneo affronta le conseguenze della crisi energetica globale innescata dalla guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il prossimo anno il sultano Hassanal Bolkiah, monarca regnante più longevo al mondo  salito al trono nel 1967, si prepara a celebrare il giubileo di diamanti.

GIAPPONE
Le mura esterne del castello di Himeji, patrimonio mondiale Unesco nell’ovest del Giappone, sono state danneggiate dai forti venti innescati dal passaggio del tifone Jangmi nei giorni scorsi. Circa 4 mq di intonaco sono crollati vicino alle finestre a traliccio di una torretta, sul lato nord della struttura. Il castello del XVII secolo nella prefettura di Hyogo è conosciuto come il “castello dell’airone bianco” per il suo esterno intonacato bianco.

RUSSIA
Il ministro russo delle Finanze Anton Siluanov ha annunciato che i parametri di bilancio saranno rivisti, e che verrà attuata una politica di austerità generalizzata, precisando che i tagli non riguarderanno le spese per la difesa. Come scoperto dai giornalisti del Financial Times, Siluanov aveva comunicato al governo a febbraio che non vi erano fondi sufficienti per la guerra e che era necessario congelare le spese non militari. Se nel 2026 tale importo si aggirava intorno ai 3.000 miliardi di rubli, nel 2028 potrebbe raggiungere i 7.100 miliardi.

KAZAKHSTAN
Crolla la produzione di zucchero: nel primo trimestre del 2026 gli zuccherifici nazionali hanno prodotto solo 9.500 tonnellate, ovvero 6,8 volte meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto riportato da Orda.kz. Nel frattempo sono state esportate oltre 30mila tonnellate tre volte di più rispetto alla produzione interna, con zucchero importato e riesportato. Le vendite interne sono diminuite del 30,5%, attestandosi a 104.600 tonnellate.

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