Bandita dalla Rivoluzione islamica nel 1979, la coltivazione potrebbe di nuovo tornare legale con provvedimento parlamentare. I sostenitori affermano che è necessaria per la produzione di medicinali in una fase critica, mentre i contrari accusano il governo di voler guadagnare. L’obiettivo è passare da 450 tonnellate a circa 1000 all’anno.
Baku uno dei primi candidati a formare un anello decisivo di questa nuova catena. L’interesse Usa verso la regione post-sovietica aumentato dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Washington vuole saldare l’asse da Israele fino all’India in chiave anti-cinese. Un’alleanza economica, politica e perfino militare contrappeso strategico all’asse anti-occidentale di Mosca e Pechino.
La popolazione è “onorata” per essere stata scelta come prima meta di un viaggio apostolico all’estero del pontefice, ma è anche “esausta”. Dai due anni di guerra agli attacchi nel sud di Israele, restano molti i nodi irrisolti. La missione di Ortagus per negoziati diretti fra Stato ebraico e il Paese dei cedri. Si allarga la frattura fra cristiani, drusi e sunniti e il tandem sciita Hezbollah-Amal.
Il presidente Masoud Pezeshkian ha firmato la norma, che è già entrata in vigore. Per i promotori è una risposta alle fughe di informazioni riservate nella “guerra dei 12 giorni” con Israele (e Stati Uniti). I critici rispondono che il governo ha colpito solo persone comuni, senza punire alti funzionari o responsabili. Sullo sfondo la grave crisi economica attraversata dal Paese.
Ultimati i lavori della stazione di Maryam-e Moghaddas, che sorge nei pressi della chiesa armena di Saint Sarkis. Oltre a elementi ornamentali che evocano la simbologia cristiana collegandola alla tradizione musulmana, vi sarà anche una statua di 2,5 metri della Vergine Maria. L'auspicio dell’arcivescovo dei latini: "Tutti possano riconoscere in lei che Dio viene incontro a uomini e donne di tutto il mondo, fratelli e sorelle di una casa comune".
Un tribunale ha confermato in appello decine di anni di prigione a carico di cinque imputati. La loro “colpa” è aver partecipato a funzioni nelle chiese domestiche, seguito corsi sulla fede online e di formazione all’estero (Turchia). Il 7 ottobre un altro processo per vilipendio. Ad agosto la tv di Stato ha trasmesso un documentario di propaganda con confessioni forzate di convertiti.