Alla Live Arena di Mosca si è tenuta la nuova edizione della "Intervidenie", la manifestazione canora che già negli anni dell'Urss riuniva i Paesi del blocco orientale. Rispolverata dopo l'esclusione dei cantanti russi dalla manifestazione occidentale a causa dell'invasione dell'Ucraina, ha riunito artisti di 22 nazioni "amiche" decretando alla fne la vittoria di Dyk Fuk, un rapper di Hanoi.
Al Centro Mariano di Tàpao in Vietnam si è tenuto in questi giorni l'incontro degli animatori della pastorale giovanile promosso dalla Federazione delle Conferenze episcopali dell'Asia. Disoccupazione, crisi d’identità e pressioni culturali tra le principali sfide per le nuove generazioni del continente. L'orizzonte di una Chiesa "vicina, compassionevole e paziente" che stia loro accanto.
Sono 22 i capi di Stato e di governo che da domani prenderanno parte a Tianjin al summit “allargato” dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. Il Vietnam presente con il premier Pham Minh Chinh come “invitato della Cina”. Tra crescita della cooperazione economica ma anche competizione sul Mar Cinese Meridionale.
Il Vietnam ha annunciato la costruzione di un parco dedicato ai soldati di Russia, Cina, Cuba, Laos e Cambogia che sostennero il Nord comunista durante la guerra contro gli Stati Uniti. Una svolta nella narrazione storica ufficiale, che finora aveva enfatizzato il nazionalismo e minimizzato l’aiuto esterno. Il progetto rientra nella strategia di bilanciamento tra le grandi potenze: ideologicamente Hanoi sposa la retorica cinese, ma per l'economia deve mantenere l’accesso al mercato statunitense.
Nel secondo trimestre del 2025 il PIL vietnamita accelera al 7,96% grazie al boom dell’export. Il nuovo accordo commerciale con gli Stati Uniti rafforza il clima di fiducia, ma la clausola sui prodotti che provengono dalla Cina e poi vengono esportati dal Vietnam rischia di colpire l’intera catena produttiva regionale.