Entrerà in vigore il 1 luglio il provvedimento che disciplina sanzioni amministrative nei settori della comunicazione. Prese di mira organizzazioni, imprese e privati. Multe per contenuti che, tra gli altri, "causano panico, ostacolano agenzie statali e diffondono segreti di Stato". Ulteriore stretta sotto l'influenza di To Lam, dopo le misure di fine 2025 contro la libertà di stampa.
Varato un piano di incentivi per incoraggiare gli abitanti a spostarsi dalle zone ad alta densità abitativa verso nuovi complessi collegati alle fermate della metropolitana. Alcune fra le aree di destinazione al momento in fase di riqualificazione. Il nuovo piano regolatore della capitale prevede uno sviluppo lungo una struttura multipolare e multicentrica, col fiume Rosso come principale asse paesaggistico ecologico e culturale.
Il Vietnam e l’India puntano ad aumentare gli scambi commerciali fino a 25 miliardi di dollari entro il 2030, rafforzando la cooperazione su difesa, terre rare, energia e sicurezza delle catene di approvvigionamento. La visita di To Lam a New Delhi conferma l’attivismo diplomatico del leader vietnamita, impegnato a diversificare i propri partner economici e strategici oltre alla Cina nel quadro della “diplomazia del bambù”.
Riprendendo il programma che fu di Shinzo Abe per un oceano "libero e aperto" la premier giapponese ha esposto un programma che mira a rafforzare la cooperazione economica con i Paesi dell'Asean, l'estensione dell'accordo commerciale Trans-Pacifico e il rafforzamento dei programmi di assistenza militare e sicurezza. Promettendo intanto al Vietnam investimenti per 5 miliardi di dollari all'anno.
L’incontro fra il leader e Lukashenko apre un nuovo corso. Il regime ha smesso di subire l’isolamento e lo gestisce come risorsa strategica. Pyongyang sceglie gli interlocutori, costruisce relazioni e usa la diversificazione dei partner come strumento per mantenere la propria autonomia da Pechino quanto e Mosca. La crescente attenzione verso il Sud-est asiatico e la chiusura a Seoul.
Il presidente dell'Assemblea nazionale di Hanoi ha consegnato al pontefice una lettera del presidente, oggi saldamente ai vertici del potere in Vietnam. Proprio i contrasti interni sugli equilibri politici locali avevano rallentato la marcia di avvicinamento alla visita tanto attesa dalla comunità cattolica. Presto un viaggio del card. Parolin per arrivare alle relazioni diplomatiche piene. L'ipotesi del 2027 quando il pontefice è già atteso a Seoul per la Gmg.