31/10/2006, 00.00
INDONESIA
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Jakarta invia truppe a Poso per avviare la ricostruzione

La decisione segue un incontro con i leader religiosi locali; individuati i primi tre obiettivi per riportare la pace nella zona: ripresa economica applicazione della legge e indagini sulle morti per mano della polizia.

Jakarta (AsiaNews) – Il governo indonesiano ha inviato ieri truppe a Poso, Sulawesi centrali, per ricostruire case e riparare infrastrutture distrutte o danneggiate durante gli scontri interreligiosi del 1999 – 2001. L'iniziativa arriva all'indomani di un incontro tra il vice presidente Jusuf Kalla e i leader religiosi locali, che hanno discusso i passi necessari per assicurare la pace nella tormentata provincia.

La ripresa economica è uno dei tre obiettivi, su cui si sono accordati Kalla e gli esponenti delle comunità musulmana e cristiana nella serata del 29 ottobre. Le altre tre priorità sono l'applicazione della legge e l'impegno ad indagare sull'uccisione di un uomo e il ferimentop di un bambino avvenuti per mano della polizia il 22 ottobre durante un'operazione anti-terrorismo in un villaggio musulmano intorno a Poso.

Negli scontri interreligiosi delle Sulawesi centrali, un'estensione di quelli contemporanei nella provincia di Molucche, sono morte oltre mille persone e migliaia sono state costrette alla fuga.

Uno dei responsabili dell'esercito, generale Arief Budi Sampurno, ha spiegato che le truppe lavoreranno non oltre quattro mesi  per costruire mille case provvisorie, che permettano il ritorno dei profughi, come anche moschee e chiese in 68 villaggi. L'esercito non si occuperà di garantire l'ordine - ha aggiunto - cosa a cui provvederanno le forze già presenti nell'area e la popolazione stessa. I soldati, inoltre, dovrebbero costruire un ponte e una strada di 65 km per aprire l'accesso al villaggio di Badak nel distretto montuoso di Tentenna, isolato da anni.

Domenica scorsa, a Palu, Kalla ha incontrato separatamente i leader cristiani e quelli musulmani, secondo i quali i rapporti tra le due comunità "sono tornati alla norma". Le violenze sporadiche che continuano a verificarsi nella regione, sarebbero quindi, come sostengono le autorità, frutto di un preciso piano terroristico che vuole riaccendere le tensioni sociali. "Lasciatemi dire – ha dichiarato  dopo il meeting il vicepresidente – che questi atti di terrorismo devono essere considerati il nostro primo nemico pubblico: la società malata di Poso mette in luce la politica malata dell'intera Indonesia".

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