24/09/2009, 00.00
VIETNAM
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Protesta dell’arcivescovo di Hue per le violenze della polizia a Loan Ly

Mons. Étienne Nguyên Nhu Thê esprime “indignazione e turbamento” per “l’arbitrarietà e a violenza” della quale hanno dato prova le autorità “nell’affrontare una questione in rapporto alla religione, senza prima confrontarsi, discutere, né dialogare con i responsabili religiosi locali”.
Hue (AsiaNews/EdA) – Vigorosa protesta ufficiale dell’arcivescovo di Hue, mons. Étienne Nguyên Nhu Thê per la brutalità usata dalla polizia nella parrocchia di Loan Ly. In una lettera indirizzata alla diocesi, l’arcivescovo riferisce di essere personalmente andato all’Ufficio affari religiosi della provincia (Thua Thien-Hue), mentre il vescovo ausiliare mons. François-Xavier Lê Van Hông è andato a visitare e portare solidarietà alla parrocchia assalita, per la quale chiese le preghiera dei cristiani.
  
Nel documento, del quale Eglises d’Asie ha dato una sua traduzione, si legge che “quando il 13 settembre è scoppiato il casi d Loan Ky, i due vescovi della diocesi erano in missione di natura religiosa all’estero. Al loro rientro a Hue essi hanno preso contatto con il sacerdote responsabile del decanato di Hai Van e con il prete che guida la parrocchia di Loan Ly”.
 
Là, durante la notte tra il 13 e il 14 settembre, uomini della sicurezza e picchiatori avevano circondato la parrocchia (nella foto) e, con violenza e brutalità, hanno costretto ad abbandonare una scuola utilizzata per il catechismo. Hanno costruito intorno un muro di cinta. I cristani, accorsi numerosi in difesa della proprietà parrocchiale, confiscata nel 1975, hanno resistito per due giorni a questo brutale intervento della polizia.
 
“L’arcivescovo - si legge ancora nel documento - alla guida di una delegazione si è recato all’Ufficio affari religiosi della provincia di Thua Thien-Hue il 22 settembre, alle 10, per esprimere la sua indignazione e il suo turbamento davanti all’arbitrarietà e alla violenza della quale avevano dato prova le autorità nell’affrontare una questione in rapporto alla religione, senza prima confrontarsi, discutere, né dialogare con i responsabili religiosi locali”.
 
“Il giorno dopo, l’arcivescovo ausiliare, alla guida di un’altra delegazione, si è recato dai fedeli della parrocchia di Loan Ly, per incoraggiarli e sollecitarli alla mobilitazione”.
 
“L’intera arcidiocesi di Hue condivide le sofferenze del sacerdote responsabile e dei fedeli della parrocchia di Loan Ly e chiede a tutti i cattolici della diocesi a essere vicini con la preghiera con questa parrocchia, affinché la giustizia e la verità siano rispettate in Vietnam, nostra amata patria. In qualsasi circostanza – cooonclude il documento - dobbiamo vivere secondo lo spirito di Cristo, come l’insegna la preghiera di San Francesco d’Assisi: ‘Dove c’è odio che io porti l’amore. Dove c’è offesa che porti il perdono. Dove c’è la discordia che io porti l’unione. Dove è l’errore che io porti la verità…’”.
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