19/11/2009, 00.00
MYANMAR
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Rapporto Ilo: la giunta birmana accresce il lavoro forzato e i bambini-soldato

Aumentano del 50% le denunce di lavoro forzato e oltre la metà riguardano bambini e giovani arruolati nell’esercito. La giunta militare ha inserito una norma nella Costituzione che autorizza lo sfruttamento di civili nella costruzione di strade, infrastrutture, come portantini o dragamine.
Yangon (AsiaNews/Agenzie) – Le denunce di casi di lavoro forzato in Myanmar sono cresciute del 50% negli ultimi cinque mesi; più della metà riguarda il reclutamento di bambini e giovani fra le fila dell’esercito. È quanto emerge da un recente rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), che ammette “l’inefficacia” delle pressioni esercitate verso il governo birmano.
 
Nel giugno scorso l’Ilo aveva criticato una norma della Costituzione del Myanmar – redatta dalla giunta al potere e ratificata con un referendum farsa nel 2008 – che giustifica lo sfruttamento del lavoro forzato come punizione per crimini o “in caso di incarichi affidati dall’Unione [del Myanmar], in accordo con la legge e nell’interesse pubblico”.
 
Al 28 ottobre scorso, le denunce di lavoro forzato pervenute agli uffici dell’Ilo sono 223. A queste si aggiunge il reclutamento di 112 minori nell’esercito negli ultimi sette mesi. Aye Myint, attivista per i diritti dei lavoratori di Pegu, nella divisione di Bago, spiega al quotidiano dissidente The Irrawaddy che i giovani “sono stati reclutati tra maggio e novembre” e le famiglie hanno presentato un esposto.
 
Gruppi a difesa dei diritti umani confermano che la giunta militare birmana continua la campagna di arruolamento forzato dei minori nell’esercito. I bambini vengono prelevati all’uscita di scuola, nei bar, al cinema o la sera, al rientro a casa. Essi vengono minacciati e picchiati se oppongono resistenza. Completato l’addestramento, vengono inviati nelle zone di guerra contro le etnie ribelli.
 
Il documento Ilo spiega che, a seguito delle denunce dei familiari, 59 bambini soldato “sono stati congedati, 30 casi sono al momento pendenti e nove in attesa di avviamento delle pratiche”. Il lavoro forzato in Myanmar assume diverse forme: costruzione di strade e infrastrutture, uso di civili come portantini per l’esercito o dragamine.
 
Il governo ha sottoscritto con l’Organizzazione internazionale del lavoro un accordo di “non punibilità” per chi denuncia casi di lavoro forzato. In molti casi accade però che funzionari locali (civili e militari) adottino ritorsioni, persecuzioni o violenze contro quanti osano ribellarsi. 
 
Il Karen Human Rights Group (Khrg) lancia un nuovo appello per “un vero progresso nella difesa dei diritti dei bambini, colpiti dalla guerra”. Il problema dei bambini soldati si trascina da anni in Myanmar: un rapporto di Human Rights Watch (Hrw) del 2002 stimava in almeno 70 mila i membri dell’esercito birmano di età inferiore ai 18 anni.
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