25/02/2005, 00.00
cina

I cattolici cinesi in aiuto delle vittime delle miniere

Attivata in tutte le diocesi del Liaoning una raccolta fondi per le vittime dell'esplosione di Sunjiawan, la più grave negli ultimi 50 anni.

Shenyang (AsiaNews/Ucan) - I cattolici cinesi pregano e raccolgono fondi per le vittime dell'esplosione nella miniera di Sunjiawan, che il 14 febbraio ha ucciso 213 lavoratori. Padre Zhang Fucheng, parroco della chiesa di Gaode, a Fuxin - provincia del Liaoning – ha perso un suo parrocchiano nell'incidente e due altri sono rimasti feriti. A Gaode su 1700 fedeli, 50 lavorano in miniera. Per questo, dopo l'incidente, p. Zhang ha visitato e pregato con le famiglie dei minatori suoi parrocchiani, incoraggiandole a rispettare le misure di sicurezza e denunciare le irregolarità al governo. Il sacerdote ha raccontato che da tempo tutti i suoi parrocchiani erano preoccupati per le condizioni di sicurezza nelle miniere, ma nessuno osava parlarne apertamente per timore di ritorsioni delle autorità.

Nelle diocesi del Liaoning, attraverso il Centro per i servizi sociali, è iniziata una raccolta fondi per aiutare i familiari delle vittime di quello che è ritenuto il più grave incidente in una miniera dalla fondazione della Repubblica popolare, nel 1949. "L'aiuto materiale è una nuova attività per noi – ha affermato Teresa Xu, referente per il centro diocesano -. Per questo - ha aggiunto - abbiamo chiesto ai nostri fedeli un supporto economico per riuscire ad arrivare a tutte le vittime, cattoliche e non".

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