09/05/2020, 08.49
VATICANO
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​Papa: il diavolo vuole distruggere la Chiesa col potere e il denaro

“Oggi è la commemorazione di Santa Luisa di Marillac: preghiamo per le suore vincenziane che portano avanti questo ambulatorio, questo ospedale da quasi 100 anni e lavorano qui, a Santa Marta, per questo ospedale”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Lo Spirito Santo fa crescere la Chiesa ma il cattivo spirito che cerca di distruggerla: è l’invidia del diavolo che utilizza a questo scopo il potere mondano e i soldi. L’ha detto papa Francesco nella messa celebrata stamattina a Casa Santa Marta. Nell’introdurre il rito ha invitato a pregare “per le suore vincenziane che portano avanti questo ambulatorio, questo ospedale da quasi 100 anni e lavorano qui, a Santa Marta, per questo ospedale”.

Nell'omelia il Papa commentando il passo degli Atti degli Apostoli (At 13, 44-52) nel quale “tutta la città di Antiochia si radunò per ascoltare la Parola del Signore, perché Paolo, gli apostoli predicavano con forza, e lo Spirito li aiutava. Ma quando videro quella moltitudine, i giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo”.

“Da una parte – ha sottolineato - c’è il Signore, c’è lo Spirito Santo che fa crescere la Chiesa, e sempre cresce di più: questo è vero. Ma dall’altra parte c’è il cattivo spirito che cerca di distruggere la Chiesa. È sempre così. Sempre così. Si va avanti ma poi viene il nemico cercando di distruggere. Il bilancio è sempre positivo alla lunga, ma quanta fatica, quanto dolore, quanto martirio! E questo che è successo qui, in Antiochia, succede dappertutto nel Libro degli Atti degli Apostoli”.

“Da una parte – ha ribadito - la Parola di Dio” che fa crescere e “dall’altra parte la persecuzione”. “E qual è lo strumento del diavolo per distruggere l’annuncio evangelico? L’invidia. Il Libro della Sapienza lo dice chiaro: ‘Per l’invidia del diavolo è entrato il peccato nel mondo’ – invidia, gelosia … Sempre questo sentimento amaro, amaro. Questa gente vedeva come si predicava il Vangelo e si arrabbiava, si rodevano il fegato di rabbia. E questa rabbia li portava avanti: è la rabbia del diavolo, è la rabbia che distrugge, la rabbia di quel ‘Crocifiggi, crocifiggi!’, di quella tortura di Gesù. Vuole distruggere. Sempre. Sempre”.

“La Chiesa – ha proseguito Francesco - va avanti fra le consolazioni di Dio e le persecuzioni del mondo”. E a una Chiesa “che non ha difficoltà manca qualcosa” e “se il diavolo è tranquillo, le cose non vanno bene. Sempre la difficoltà, la tentazione, la lotta … la gelosia che distrugge. Lo Spirito Santo fa l’armonia della Chiesa e il cattivo spirito distrugge. Fino a oggi. Fino a oggi. Sempre questa lotta”. E “lo strumento di questa gelosia” sono “i poteri temporali”. In questo passo si dice che “i giudei sobillarono le pie donne della nobiltà”. Sono andati da queste donne e hanno detto: “Questi sono rivoluzionari, cacciateli via”. E “le donne hanno parlato con le altre e li hanno cacciati via. Le pie donne della nobiltà … E anche i notabili della città: vanno al potere temporale e il potere temporale può essere buono, le persone possono essere buone ma il potere come tale è sempre pericoloso. Il potere del mondo contro il potere di Dio muovono tutto questo e sempre dietro di questo, a quel potere, ci sono i soldi”.

Quanto succede nella Chiesa primitiva, e cioè, ha aggiunto il Papa, “il lavoro dello Spirito per costruire la Chiesa, per armonizzare la Chiesa, e il lavoro del cattivo spirito per distruggerla - il ricorso ai poteri temporali per fermare la Chiesa, distruggere la Chiesa – non è che uno sviluppo di quello che accade la mattina della Risurrezione. I soldati, vedendo quel trionfo, sono andati dai sacerdoti e hanno comprato la verità … i sacerdoti. E la verità è stata silenziata. Dalla prima mattina della Risurrezione, il trionfo di Cristo, c’è questo tradimento, questo silenziare la parola di Cristo, silenziare il trionfo della Risurrezione con il potere temporale: i capi dei sacerdoti e i soldi”.

“Stiamo attenti – ha concluso - stiamo attenti con la predica del Vangelo” per non cadere mai nella tentazione “di mettere la fiducia nei poteri temporali e nei soldi. La fiducia dei cristiani è Gesù Cristo e lo Spirito Santo che Lui ha inviato e proprio lo Spirito Santo è il lievito, è la forza che fa crescere la Chiesa. Sì, la Chiesa va avanti, in pace, con rassegnazione, gioiosa: fra le consolazioni di Dio e le persecuzioni del mondo”.

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