04/06/2020, 11.08
THAILANDIA
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​Proteggere ed educare i bambini di strada in Thailandia

di Weena Kowitwanij

Ci sono in tutto almeno 50mila bambini di strada provenienti da Cambogia, Myanmar, Vietnam, compresi i rohingya, che vivono in luoghi pubblici. Ma gli enti di beneficenza, le ONG, la società civile e gli insegnanti per i bambini di strada si sono lentamente chiuse, perché  le nuove generazioni non sono disposte alle  donazioni per i bambini svantaggiati.

Bangkok (AsiaNews) – I bambini di strada sono quelli che scappano dalle loro case, forse per violenza nelle loro famigli e passano la vita in strada, chiedendo soldi e cibo alle persone che passano. Dormono sul ciglio della strada, alla stazione ferroviaria, al riparo della fermata dell'autobus, al mercato o si radunano insieme ad altri bambini di strada che incontrano all'interno di edifici abbandonati.

Al giorno d'oggi, con il termine si intendono anche i bambini che devono guadagnare denaro durante le vacanze scolastiche e dopo la scuola, come vendere ghirlande di fiori ai conducenti di auto ferme al semaforo. Certo, devono stare attenti ai poliziotti in quanto è illegale farlo.

Uno dei vari problemi nella società thailandese è il "problema dei bambini di strada", specialmente in molte importanti province come Bangkok, Chiangmai, Pitsanuloak, Kon-khan, Nakhon Ratchasima, Nonthaburi, Samutprakarn ecc. dove normalmente vediamo bambini di strada riunirsi in pubblico.

Non importa quale sia il motivo per cui si allontanano, è certo che non hanno casa, mancano di opportunità educative e sono certamente senza futuro. Il direttore dell' Office of the Non-Formal and Informal Education (NFE) della città di Muang, provincia di Chiangmai, insieme a tre insegnanti di bambini di strada hanno organizzato una classe speciale per i bambini di strada e i poveri per evitare loro di girovagare senza meta.

Nareerattana Daosanun, un'insegnante che si prende cura dei bambini di strada nel mercato Wa-ro-ros di Chiangmai, ha affermato che "la ricerca della NFE evidenzia che il 20% di loro sono bambini di strada, mentre l'80% sono poveri. Solo il 30% sono del posto, l'altro 70% viene da altri luoghi. Tutti, di famiglie povere, sono privi di istruzione. Alcuni di loro assumono droghe, alcol e sigarette. La maggior parte dei bambini di strada si riunisce nel parco. Gli insegnanti debbono avvicinarli amichevolmente e, a poco a poco, convincerli ad andare a scuola per avere un lavoro e un migliore tenore di vita. Possono scegliere tra Compulsory Education e  Vocational Certificate. Inoltre, gli insegnanti indicheranno una miggliore qualità della vita che essi pensano che tutti i bambini di strada avranno se istruiti, perché l'educazione è per tutti e tutti possono studiare per la vita.

Ashi - che è fuggito dall'orfanotrofio a nove anni e ha trascorso la vita nel mercato di Waroros fino a 21 anni - ha raccontato "Sono scappato dall'orfanotrofio perché volevo avere libertà. Ci sono molte regole e regolamenti all'interno dell'orfanotrofio, così volevo passare la vita da solo. La signorina Daosanun, l'insegnante, mi persuase ad andare a scuola ma non mi interessava imparare. Dopo aver trascorso molto tempo tra alti e bassi, sono abbastanza maturo e inizio a rendermi conto che il background educativo dà accesso a una buona professione e una vita migliore ti aspetta, quindi vado a trovare la signorina Dasanun che mi aiuta a cambiare la mia vita.

La signora Thongpoon Buasri, Project Manager per Founder for the better life of children spiega che ci sono molti bambini all'interno della comunità che passano la notte a chiedere soldi ai viaggiatori notturni che danno loro dei soldi per pietà. Devono "lavorare" tra le 19 alle 2 (dopo mezzanotte) prima di tornare a casa.

"Oggi - aggiunge la signora Buasir - i bambini di strada si trovano ad affrontare sfide più gravi e complicate, in particolare quelli che devono seguire le loro famiglie per vivere o lavorare in Thailandia. Il problema è che non sono in grado di proseguire gli studi per un periodo così lungo e sono non possono avere la tutela sanitaria. Ci sono in tutto almeno 50mila bambini di strada provenienti da Cambogia, Myanmar, Vietnam, compresi i rohingya, che vivono in luoghi pubblici. Una vera sfida per coloro che lavorano sul problema dei bambini di strada”.  

Ma gli enti di beneficenza, le ONG, la società civile e gli insegnanti per i bambini di strada si sono lentamente chiuse, perché  le nuove generazioni non sono disposte alle  donazioni per i bambini svantaggiati. E l’orario di lavoro del personale governativo va dalle 8 alle 16 non sono coerenti con quello dei bambini di strada che lavorano dalle 17 fino a mezzanotte.

Il direttore di NFE si è reso conto dell'importante problema di oltre 3,7 milioni di poveri, di bambini diseredati, abbandonati, di bambini di strada che non hanno alcuna possibilità di studiare, alcuni sono espulsi dalle loro famiglie a causa della povertà. Viene istituito un fondo di educazione equa per sostenere il bilancio e il personale per aiutare vari gruppi di bambini ad avere pari opportunità per tutti.

Un'intervista con la nonna di una ragazza di 11 anni che aiuta sua nonna a vendere la ghirlande in strada ha detto "Se mia nipote vende la ghirlanda più gente le compra  per pietà. Non oso lasciarla sola per paura del pericolo dalle automobili o di qualcuno che possa prenderla con la forza”.

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